Condoni e pensioni, De Luca attacca il centrodestra: “Ciucci e cialtroni che parlano a capo***”

Vincenzo De Luca


Dopo due giorni di silenzio, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca torna al centro del dibattito politico con un affondo diretto alle proposte avanzate dal centrodestra in campagna elettorale. Il governatore parla di “sciagurati”, “ciucci”, “cialtroni” e “irresponsabili” che “si inventano il condono a sette giorni” dal voto, criticando l’improvvisazione e la scarsa conoscenza delle norme, come il fatto che “i fondi sociali europei non si possono utilizzare per le politiche di sostegno al reddito”.

Le dichiarazioni arrivano in risposta all’ipotesi di una nuova sanatoria edilizia e all’idea di aumentare le pensioni tramite risorse europee. De Luca ricorda che due anni fa la Campania avanzò una proposta per gli “80mila alloggi abusivi che non si possono realisticamente demolire”, ma senza ricevere ascolto dal Parlamento.

Le posizioni sulla sanatoria edilizia

Il governatore chiarisce la linea della Regione: “Quello che non è sanabile non deve essere sanabile: chi è già proprietario di un alloggio e fa l’abuso non deve essere sanato”. Nessuna apertura neanche per gli immobili costruiti illegalmente dalla criminalità organizzata o in aree ad alto rischio idrogeologico: “Gli alloggi costruiti dalla camorra non possono essere condonati. Chi ha realizzato immobili abusivi sui greti dei fiumi non può avere nessun condono”.

Secondo De Luca, invece, è necessario affrontare con strumenti concreti la situazione di chi ha compiuto irregolarità in zone interne dove non vi siano violazioni sostanziali delle norme: per questi casi “dei piani di zona come comuni” dovrebbero “regolarizzare le situazioni”, imponendo comunque “pagare la sanzione a chi ha fatto l’abuso”. Una proposta definita “realistica”, ma – attacca – “il governo nazionale se n’è infischiato”.

La polemica sui fondi europei e le pensioni

Durissime anche le parole sulle ipotesi di aumento delle pensioni tramite fondi Ue: “Un’altra palla è che le vogliono aumentare con i fondi europei. Sono dei ciucci. De Luca ribadisce che “i fondi sociali europei non si possono utilizzare per le politiche di sostegno al reddito” e che interventi di questo tipo devono essere finanziati dagli Stati membri.

Ricorda, inoltre, che nel 2020 la Regione raddoppiò le pensioni minime “utilizzando i fondi di coesione per due mesi”, senza intervenire tecnicamente sulle pensioni, ma agendo sul livello di povertà delle fasce più fragili. Il governatore conclude con un affondo sulla comunicazione del centrodestra: “Parlano a capocchia, ma solo per fare demagogia e cercare di strappare qualche voto”.


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