Boom di telefonate all’Inps. Italiani disperati: “Non posso più mettere il piatto a tavola”

Coronavirus e crisi economica, due fenomeni strettamente collegati che sembrano procedere di pari passo. Il periodo di isolamento ha, infatti, decretato un crollo economico per imprenditori e dipendenti, costretti, da un giorno all’altro, ad abbandonare le proprie attività. Da qui, le telefonate cariche di disperazione rivolte all’Inps e rendicontate da IlMattino.

I call center dell’Inps sono attivi, in questo periodo d’emergenza, per fornire chiarimenti riguardo il bonus da 600 euro o dell’assegno di Cassa Integrazione ordinaria o in deroga. E proprio indirizzate a quel numero sono le chiamate degli italiani messi in ginocchio dalla crisi economica.

Chiedono se i soldi sono arrivati, esprimono le loro preoccupazioni, si lasciano andare a veri e propri sfoghi. Sono gli italiani, senza più risorse, che non riescono più a sostenere questa situazione di precarietà.

“Chiamano da settimane, da tutta Italia – dichiara un operatore del Contact Center – “In media ricevo circa undici telefonate all’ora. Al 90% le domande riguardano gli aiuti promessi, bonus per le baby sitter compresi. Solo un 10% si informa di pensioni, indennità di licenziamento, Naspi”.

Tra questi una signora che si lascia andare alle lacrime: “Chiamo per mio marito. Sì, sto piangendo. Mi scusi, sono preoccupata per i miei figli. Ho 40 anni, non ho ancora ricevuto l’assegno di Cassa Integrazione in deroga, può darmi qualche notizia?”

O ancora: “Ho bisogno di quei 600 euro. Non posso neanche mettere il piatto a tavola. Vuole che faccia una rapina?

Chiamano da ogni parte d’Italia, dal nord al sud. “I napoletani in genere cercano empatia con chi risponde” – continua l’operatore – “La mettono sull’ironia. Per me è dura annunciare che non sono ancora partiti i pagamenti. In questi momenti mi rendo conto della fortuna di avere un lavoro e uno stipendio”.

Altri invece vanno subito al dunque, magari non salutando nemmeno, dando spazio a rabbia ed arroganza. Ognuno, però, ha la necessità di ricevere al più presto quella somma di denaro. Da qui, una delle domande a cui risulta davvero difficile dare risposta: “Mi puoi dire che sta succedendo? Io non posso pagarmi nulla, per favore dammi una mano”.

Segno del fatto che il Coronavirus ha contribuito ad accentuare la crisi economica che già dilagava nel nostro paese.

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