Ragazzo violentato con il compressore: il Comune gli dà finalmente la casa

 

violentato con un compressoreSembra che finalmente il caso della famiglia di Vincenzo Accarino, il ragazzino che nell’ottobre del 2014 venne abusato per ‘scherzo’ in un autolavaggio di Pianura riportando gravi conseguenze fisiche, vada verso una soluzione, dopo lo sfratto di anno fa dalla casa dove viveva. Le cure erano troppo care ed era impossibile fronteggiare tutte le spese.

Ora invece, come anticipa il portale Metropolisweb, il Comune di Napoli ha assegnato loro un alloggio popolare liberatosi dopo che era stato abitato da un collaboratore di giustizia. Uno spiraglio importante per assicurare un futuro sereno a Vincenzo e ai suoi cari che in tutto questo periodo hanno dovuto affrontare diversi problemi, a cominciare dalla sua rieducazione dopo il terribile incidente del quale è stato involontaria vittima. Allora il ragazzo, che aveva 14 anni, venne investito dal getto di un compressore da parte un altro giovane – poi condannato a 12 anni oltre al pagamento di un risarcimento pari a 200 mila euro – mentre due persone che potevano intervenire rimasero ferme a guardare. Di poco fa la notizia dell’arresto del proprietario del lavaggio, con l’accusa di spaccio di droga.

La degenza in ospedale è stata lunga e dolorosa, complice l’asportazione dell’intestino, ma fisicamente ora sta meglio. E grazie all’intervento che sta per sbloccare la situazione, adesso ci sono anche nuove speranze di una vita normale per i suoi genitori.

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