Napoli. Bimbo morì durante il parto: mamma risarcita con 150mila euro

Genitori rumeni sotto inchiestaIl giudice del Tribunale civile di Napoli ha condannato il Secondo Policlinico, azienda ospedaliera universitaria Federico II di Napoli, a risarcire con 150mila euro una coppia di coniugi che nel 2014 persero il loro primogenito a causa di un presunto errore da parte dei medici. Una perizia tecnica, infatti, avrebbe accertato il fallo: il bimbo sarebbe morto nell’utero al momento del parto, a causa di una grave ipossia dovuta a sofferenza del feto.

Il problema, secondo il giudice, sarebbe potuto (e dovuto) emergere tramite il tracciato cadioctografico, da realizzare qualche ora prima del parto.

Se fosse stato praticato un taglio cesareo, infatti, il bimbo probabilmente sarebbe vivo. Una ginecologa e un ostetrico dal 2015 sono sotto processo per i reati di concorso in interruzione colposa di gravidanza.

I coniugi, comunque, puntano al massimo del risarcimento: 400mila euro, è questa la richiesta che verrà presentata in appello.

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