Stupro a Marechiaro, la 15enne offesa e minacciata su Facebook: “Ti ammazzo”

Dopo il danno, la beffa. La studentessa 15enne stuprata dal branco sullo scoglione di Marechiaro a Napoli è diventata vittima una seconda volta: dopo aver subito le molestie da parte di tre minorenni, la giovane è stata offesa, derisa e insultata sui social network. Subito dopo aver denunciato le violenze sessuali, la sua bacheca Fb è stata inondata di messaggi offensivi lasciati da contatti che, più o meno, potevano essere ricondotti agli autori delle molestie. A riferirlo è il Corriere del Mezzogiorno.

Frasi come “Ma come, prima fai e poi ti tiri indietro?”. E ancora: “Io se devo fare sesso non vado a chiamare le guardie”. Per finire con “Ti picchio, ti ammazzo”. La giovane ha trovato la forza di cancellare quei commenti sgradevoli e di denunciare, anche questa volta. Al momento agli atti del fascicolo aperto dalla Procura dei Minori di Napoli ci sono i tamponi effettuati sulla ragazzina e i test del Dna eseguiti su uno dei tre minori finiti sotto inchiesta.

L’accusa per i tre è di violenza sessuale di gruppo: due baby orchi l’avrebbero portata di forza in un posto isolato dello scoglione di Marechiaro, tolto il costume da bagno, toccata. Un terzo, poi, avrebbe compiuto la violenza completamente, costringendo la piccola a non opporre resistenza alle sue volontà.

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