Napoli allagata, la colpa non è solo dei cambiamenti climatici: le caditoie sono ostruite

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Foto: Maestro Salvatore Morra, Facebook

I cambiamenti climatici sono una realtà che esiste, lo riscontriamo ogni giorno sulla nostra pelle. Se lo scioglimento dei ghiacciai ci sembra ancora qualcosa di lontano da noi, a darci la conferma della loro esistenza sono soprattutto ondate di calore e di gelo anomale, alternanza stravolta delle stagioni e nevicate alquanto “sospette”.

Anche i temporali sono diventati più violenti e più frequenti in determinati periodi dell’anno. Proprio in questi giorni, caratterizzati da continue allerte meteo, ne stiamo avendo conferma: se città come Matera, Venezia, Gallipoli ma anche zone come Salento e parte di Calabria e Sicilia sono letteralmente in ginocchio, non possiamo dire che Napoli se la passi benissimo.

Spesso ci dicono che il territorio non è pronto a questi fenomeni. Probabilmente è vero, eppure bisogna dire che i nostri amministratori fan ben poco per ridurre i disagi al minimo. Scuole, parchi e cimiteri potrebbero ricevere la manutenzione che meritano invece di essere chiusi, mentre per quanto riguarda gli allagamenti si potrebbe cominciare dal pulire le caditoie che in molti punti della città risultano ostruite o non avere sfogo. Che dire invece delle strade costruite ed asfaltate non a regola d’arte, ma come meglio viene? I romani duemila anni fa ci avevano insegnato a costruirle a schiena d’asino, in modo l’acqua rifluisse ai lati. Altro che progresso…

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