Fico ospite al conservatorio di Napoli parla dei detenuti: “La pena è sempre rieducativa”

Napoli.- Questa mattina il presidente della camera Roberto Fico ha fatto visita al conservatorio di Napoli di San Pietro a Majella. Per l’occasione ha parlato sia dell’importanza di questa struttura ma ha anche speso due parole sulla nomina del nuovo garante dei detenuti.

Roberto Fico tiene molto a cuore la città di Napoli, essendo lui stesso nato in questa città, dove spesso e volentieri torna per questioni politiche come è accaduto oggi.

Queste sono le parole del presidente Roberto Fico a proposito dei detenuti di cui tanto si parla in questi giorni data la nomina di De Magistris a Pietro Ioia (ex galeotto) come garante dei detenuti: “Se c’è una persona che ha fatto il suo percorso negli istituti penitenziari e ha scontato la sua pena e completato la fase rieducativa è giusto dare a questa persona un’occasione. La pena è sempre rieducativa. Quindi, quando si è pagato il proprio conto con la giustizia, si è una persona libera di poter fare e ricostruire la propria vita“.

L’intervento di Fico non è però solo un commento ai detenuti, dove tra l’altro ha dimostrato di pendere verso il reinserimento nella società dopo aver scontato la pena. Il presidente infatti spende anche alcune parole proprio sul Conservatorio che lo ha ospitato oggi, sostenendo che si tratta di un patrimonio culturale importantissimo e per questo va aiutato e sostenuto con ogni mezzo.

Anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha espresso la sua contentezza per questa visita: “Siamo felicissimi che la terza carica dello Stato, il Presidente della Camera Roberto Fico, abbia fatto visita al conservatorio di San Pietro a Majella. La visita ha rappresentato un segnale di vicinanza e attenzione da parte delle istituzioni centrali nei confronti di un luogo simbolo dell’arte musicale napoletana.

Momenti del genere contribuiscono a sancire l’ideale suggello tra istituzioni e mondo dell’arte e della cultura che, in un Paese come il nostro, culla della storia, rappresenta un presupposto imprescindibile“.

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