Stemma di Napoli: origini ed evoluzioni

Stemma di Napoli

Originariamente i colori ricordano quelli adottati per l’arrivo di Costantntino in città o quelli che ricordano le tecniche del culto del sole e della luna. Lo stemma di Napoli, nel corso del tempo è stato oggetto di profondi cambiamenti e anche di aggiunte. A titolo esemplificativo, ai tempi del celebre Masaniello, si celebrava e si esaltava il ruolo del popolo; in tal senso, era inserita la lettera P al centro. La considerazione dell’importanza del popolo è pressoché svanita, per essere sostituita con la più generale categoria di una vera Civitas, e la lettera C prese il posto della P. Durante il periodo fascista, lo scudo del Comune è stato accostato al fascio littorio; quest’ultimo, fu poi posto in capo al centro, simbolo di potere.

Lo scudo, alla fine della predetta epoca, assume le sembianze che oggi conosciamo con la corona turrica in alto, espressione di libertà e di indipendenza municipale. Circa i colori dello stesso, un’altra versione collega il giallo alla nobiltà esemplare di Napoli e il rosso al sangue versato nei campi di battaglia, durante l’epoca del Ducato Indipendente.

Lo stemma è visibile in molti luoghi pubblici, talvolta non lo si nota, ma resta una pura testimonianza della storia che ha portato Napoli ad essere ciò che e attualmente è.

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