Tragedia Solfatara: al via il processo con rito abbreviato per i sette imputati

Tragedia Solfatara – Saranno tutti processati, come richiesto, con rito abbreviato i sette imputati della “Vulcano Solfatara Srl”. Il processo si è aperto oggi al Palazzo di Giustizia di Piazza Cenni, davanti al Gup del Tribunale di Napoli. Il dramma si consumò in un giorno di fine estate, il 12 settembre 2017. Padre, madre e figlio varcarono l’ingresso della Solfatara di Pozzuoli per una visita e non ne uscirono più. A perdere la vita i coniugi veneziani di Meolo Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e il figlio Lorenzo, di soli 11 anni.

La Solfatara, ricordata dallo storico romano Strabone col nome di “Forum Vulcani”, dimora del Dio Vulcano ed ingresso agli Inferi, dopo questa tragedia ha assunto davvero un aspetto funesto.  Un anno dopo venne trovato un altro cratere e fu denunciata la sua noncuranza.

Il sito naturalistico di Pozzuoli è rimasto chiuso da quel 12 settembre 2017. Il ragazzino, figlio della coppia, si avvicinò alla zona della fangaia per scattare una foto. Non trovando alcun divieto d’accesso, precipitò in seguito all’apertura di una voragine sotto i suoi piedi, che inghiottì l’undicenne e i genitori, storditi dal gas del sottosuolo. Solo il figlio più piccolo dei Carrer, dopo aver assistito impotente alla tragedia, sopravvisse e oggi vive con la zia.

Dovranno rispondere al tribunale: Giorgio Angarano, di anni 72, di Pozzuoli, legale rappresentante della “Vulcano Solfatara srl” ( l’unico a richiedere l’abbreviato condizionato al deposito di una propria consulenza tecnica, ammessa dal Gup) e sei soci della stessa. Si tratta di: Maria Angarano, 74 anni di Pozzuoli, Maria Di Salvo, 70 anni, di Pozzuoli, l’omonima Maria Di Salvo, 40 anni, di Napoli, Annarita Letizia, 70 anni, di Pozzuoli, e Francesco Di Salvo, 44 anni, di Napoli.

A giudizio anche la stessa società in persona del suo legale rappresentante. L’udienza è stata aggiornata al 4 marzo 2020 per la requisitoria dei magistrati della pubblica accusa. Mentre il 12 e il 17 marzo toccherà agli interventi delle difese.

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