Il mercato americano invaso da falsi Pomodori San Marzano, a discapito della Campania

pomodoro san marzano

In tutto il mondo i prodotti italiani, specialmente quelli campani, sono sinonimo di un gusto unico ed inarrivabile. Non stupisce quindi che il pomodoro San Marzano sia universalmente considerato il pomodoro per eccellenza. Si tratta, tuttavia, di un prodotto dop, che quindi non può essere prodotto in scala industriale considerando che viene coltivato solo ed unicamente nell’agro Nocerino. E’ quindi naturale che le quantità esportate all’estero raggiungano prezzi esorbitanti. Molti paesi, però, hanno risolto il problema della commercializzazione allungando e diluendo il prodotto o, peggio, spacciando per San Marzano comunissimi pomodori.

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L’inchiesta contro i falsi è partita dal giornalista del New York Times Nicholas Blechman che ha conosciuto il pomodoro San Marzano, innamorandosene,  al Fancy Food del 2014, incontrando Paolo Ruggiero della Danicop, che gli fece assaggiare il vero prodotto dop. Questo incontro ha spinto Blechman ad andare nella terra d’origine del prodotto per parlare direttamente con agricoltori e produttori e gustare il pomodoro senza nessuna implicazione dovuta all’esportazione. Da qui l’articolo sul NYT cui il giornalista prima esordisce spiegando le qualità e l’unicità del San Marzano, poi inizia la sua accusa ai commercianti locali: “La settimana scorsa a Brooklyn, poiché avevo desiderio di una salsa di pomdoro, presi un barattolo di pomodori San Marzano e vidi che in piccolo c’era scritto che erano stati coltivati negli Stati Uniti. L’etichetta era in parte in italiano ‘San Marzano Pomodori Pelati’ ma il prodotto era americano. Com’è possibile? L’Italia è uno dei più grandi produttori al mondo di concentrato di pomodoro ma non tutto questo prodotto proviene da pomodori italiani. Il concentrato di pomodoro è importato in Italia dalla Cina. I produttori hanno imparato a diluire il triplo concentrato con acqua, ad aggiungere il sale, a pastorizzarlo e a venderlo come doppio concentrato di pomodoro. Ma questo non può essere etichettato come ‘prodotto in Italia’, anche quando i pomodori sono stati prodotti in Cina, ma trasformati in Italia”.

Da qui la conclusione di Blechman che, pur di ritrovare il sapore unico italiano, si dichiara disposto a spendere una cifra enorme: “Essendo in dubbio su quale prodotto acquistare per la mia salsa, vado da Gustiamo al Bronx e pago 30,50 dollari per del concentrato di pomodoro Pianogrillo, fatto con pomodori siciliani, e 3,90 dollari per un barattolo di circa 400 grammi di pomodori San Marzano Gustarosso. Probabilmente è caro ma questo è il prezzo dell’autenticità in un sistema economico alimentare globalizzato”.

Prezzi che Paolo Ruggiero, anche presidente di Gustarosso, giustifica così: “Il nostro lavoro deve fare i conti con realtà come questa. A un americano è difficile far capire perché il mio prodotto debba costare più del doppio di uno che ha lo stesso nome. E purtroppo la legge in Usa parte dal presupposto che tocca al consumatore dover essere informato.” Di certo si dichiara contento del lavoro svolto dal giornalista per portare luce e chiarezza sulla validità dei prodotti campani:In America ormai San Marzano è sinonimo di tomato non so se questo articolo servirà a qualcosa, certo almeno fa un po’ di chiarezza”.

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