Napoli sarebbe tra le 30 città meno accoglienti: la colpa è di…

Lungomare - Castel dell'Ovo

Come ogni anno, Travel + Leisure ha effettuato un sondaggio per sapere quali siano le città dove i turisti preferiscono recarsi e quali quelle meno accoglienti, con relative motivazioni. Rientrano nella classifica 266 città, stimate non solo per la parte culturale, turistica ma anche per la cordialità degli abitanti. Napoli risulta 17esima nell’elenco delle meno accoglienti, una posizione non troppo alta, considerando che è una delle città più ricca di attrazioni culturali. Il motivo? Risulterebbe poco sicura per la presenza dei borseggiatori. Tra le italiane troviamo Milano al 24esimo posto, in quanto, secondo quanto dicono i visitatori, i milanesi risulterebbero egocentrici e bisogna prestare attenzione alle guide turistiche, affinché non approfittino dei turisti. Nelle prime posizioni Mosca, Atlantic City e San Pietroburgo.

Per quanto riguarda Napoli, Travel + Leisure scrive di godersi il sapore unico del cibo locale, menzionando i pomodori di San Marzano, la mozzarella di bufala, la pizza e siti, quali Piazza del Plebiscito, prestando attenzione ai borseggiatori. E aggiunge: “Forse Napoli perde soltanto il confronto con le sue vicine, Firenze e Roma, che si posizionano regolarmente nel posizioni top delle città più accoglienti al mondo”. L’anno scorso TripAdvisor ha stilato una classifica delle dieci città d’Europa più esposte a rischio borseggiatori. La citata Roma era in cima, per quanto riguarda l’Italia, alle spalle di Barcellona a livello europeo. Nessun accenno dunque a Napoli.

Ci si chiede dunque perché nel sondaggio menzionato non sia stata citata, o meglio, ci si chiede qual è la scopo di fare una classifica di peggiori città per i turisti che non tengono conto di dati statistici, quando andrebbero invece consultati se si usano parametri constatabili oggettivamente. In tal modo, infatti, si danneggia solo l’immagine delle varie città, così ad esempio non giova alle guide turistiche milanesi essere etichettate come imbroglione, e allo stesso modo è ingiusto dire che i cittadini di New York (sesta posizione) sono maleducati, o che non è bello incontrare quelli di San Pietroburgo: in fin dei conti è la loro città.

Sicuramente, nel territorio partenopeo, non mancano spiacevoli episodi di furti ai turisti (senza però dimenticare l’uso, di costoro, di inscenare finte rapine di Rolex per ottenere il risarcimento dall’assicurazione), e sicuramente Napoli è lontana dall’essere la città ideale per un visitatore (molti negozianti e pubblici ufficiali non conoscono le lingue straniere, i trasporti funzionano male, i vari siti non sono collegati adeguatamente tra loro, ecc) però, forse, sarebbe meglio criticarla sulla base di dati oggettivi da applicare poi anche alle città con le quali la si confronta, altrimenti esce fuori solo un pasticcio senza senso.

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