“Blue Whale” arriva in Campania, l’allarme del sindaco di Casapulla: “Salgono sui terrazzi…”

Foto di Michele Sarogni

Casapulla – Quella dei “selfie estremi” è una pericolosa moda che sta mietendo numerose e giovanissime vittime negli Stati Uniti ed in tutta Europa. I ragazzi si fotografano nei luoghi più pericolosi, da cornicioni a binari con treni in arrivo, e postano le loro “prodezze” su social network come Instagram guadagnandosi l’ammirazione di altri giovani come loro. Un fenomeno emulativo che spesso si trasforma in tragedia a causa degli ovvi incidenti che ne conseguono.

Oltretutto, è possibile che proprio da questa moda sia scaturito l’ormai virale dramma della “blue whale”: anche in questo caso, infatti, i giovanissimi devono salire in luoghi soprelevati più volte prima di togliersi la vita. Il fenomeno dei “selfie estremi”, purtroppo, sembrerebbe essere arrivato fin nella nostra terra. Il sindaco di Casapulla, in provincia di Caserta, Michele Sarogni, ha denunciato sul suo profilo Facebook l’attività di alcuni giovani del posto.

“Accedendo illecitamente (per questo già passibili di denuncia) – afferma postando anche una foto – ad un cantiere sequestrato dall’autorità giudiziaria, in prossimità di via Musone, si fanno dei selfie sui terrazzi degli stabili in costruzione, per questo sprovvisti di recinzioni e ringhiere. A seguito di diverse segnalazioni ed avendo constatato la veridicità della cosa (attraverso foto su Facebook e su Instagram) ho informato il Comandante della Stazione dei Carabinieri di San Prisco.”

Secondo il primo cittadino sarebbe, per loro, una vera e propria prova di coraggio da diffondere sui social per ottenere visibilità e stima dai coetanei. Sarogni ha concluso con un invito ai genitori “a prestare massima attenzione verso questa moda e a segnalare qualsiasi movimento strano si verifichi in prossimità del cantiere.”

Le immagini e le dichiarazioni del sindaco hanno fatto già il giro della rete, diffuse dai media. Non è chiaro se si tratti effettivamente di un caso tanto diffuso fra i giovani del posto, ma quel che è certo è che comportamenti del genere sono la prova del malessere e della vuotezza che circola fra i cosiddetti “millenials”, campanelli d’allarme che, se non ascoltati, potrebbero portare a casi estremi come i suicidi social che stanno facendo tremare il mondo.

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