“Mozzarella contaminata di Caserta”, bufera su Gassmann: consorzio contro frase film

La Mozzarella di bufala viene “definita” contaminata e si apre una grande polemica per il nuovo film con Alessandro Gassmann. Il personaggio interpretato dall’attore (recentemente cittadino onorario di Napoli) in “Non ci resta che il crimine” di Massimiliano Bruno, in una battuta dice: “Siamo rovinati. Non ci resta che vendere la mozzarella contaminata di Caserta“.

La battuta del film, da alcuni giorni in sala e già con ottimi risultati, sembra aver il compito di dover strappare un sorriso agli spettatori, ma invece ha portato all‘ira funesta del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, pronto a chiedere i danni. Il Consorzio casertano si scaglia apertamente contro la produzione del film, tutta di marca italiana.

Siamo ben oltre la bufala in tempi di fake news – ha detto Domenico Raimondo, presidente del Consorzio – nessuna mozzarella Dop è mai risultata contaminata, nemmeno nei periodi più difficili, che per fortuna sono alle spalle. Essere infangati al cinema è intollerabile e il nostro appello va a tutte le istituzioni campana per una mobilitazione collettiva contro ogni tentativo di gettare ombre su questa terra. Siamo stufi di comportamenti del genere e non li tollereremo più. Faremo valere la nostra dignità e il nostro orgoglio in ogni sede. Pretendiamo rispetto da tutti“.

Parole dure che vengono ribadite in un comunicato dello stesso Consorzio: “La battuta di pessimo gusto sulla mozzarella contaminata di Caserta è un falso storico e un’offesa inaccettabile a un intero territorio. Abbiamo già incaricato i nostri legali per mettere in campo tutte le azioni necessarie a tutela dei produttori di mozzarella Dop. Sconcerta ancor di più che a pronunciare quelle parole sia un attore del calibro di Alessandro Gassmann, erede di un cognome così importante“.

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