Stupro in Circum, il ricorso dei pm: “La ragazza morse uno dei ragazzi, ci fu lo stupro”

Il Pubblico Ministero Cristina Curatoli e l’aggiunto Raffaello Falcone hanno depositato nelle scorse ore il ricorso in Cassazione contro la decisione del giudice del Riesame di scarcerare i tre ragazzi indagati per gli abusi ai danni della ventriquattrene di Portici.

Stando alle conclusioni dei giudici del Riesame, la testimonianza della ragazza, nel denunciare l’illecito, non sarebbe attendibile a causa dei gravi problemi psichici da cui sarebbe affetta, impedendo, anche sulla base di tale sola fonte di accusa, di addivenire ad un giudizio di sussistenza del fatto e di colpevolezza dei suoi autori.

Invero, la Pubblica Accusa ritiene la giovane “credibile” poiché le sue dichiarazioni non solo sono state dette in buona fede ma sono anche lucide, cristalline e chiare, prive di incertezze: infatti la ragazza, nel tentativo di sottrarsi agli abusi, ripeté di essere fidanzata più volte. Dichiarazione ammessa anche uno degli indagati nel corso delle indagini.

Inoltre, aggiungono che la ragazza tentò di sottrarsi alla violenza nell’ascensore della Circumvesuviana mordendo uno dei tre indagati, elevando tale elemento come fondamentale ai fini dello stesso ricorso. Nel ricorso, la Procura sottolinea le contraddizioni tra le dichiarazioni dei tre indagati che non coincidono con quelle che sono state le conclusioni del precedente stato di giudizio.

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