La proposta non-sense delle Sardine: “Da Napoli a Torino con l’Erasmus”

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Le sardine, quelle nate a Bologna, continuano a far parlare di sé. Dopo la foto con Benetton, una delegazione del movimento guidata da Mattia Santori ha fatto visita al Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano.

Il ministro ha ribadito una delle sue priorità per gli abitanti del Sud: il diritto di restare e trovare occupazione e ricchezza nelle proprie regioni di appartenenza.

Un concetto che sembra essere totalmente diverso da quello espresso dal leader delle Sardine, Mattia Santori, che ha infatti spiegato ai giornalisti le proposte fatte al ministro tra cui quella di una sorta di Erasmus:

“Tra le nostre proposte, per cambiare il paradigma, perché non ripristinare fin dall’Università una sorta di Erasmus tra regioni del sud e del nord?. Perché un napoletano non può farsi sei mesi al Politecnico di Torino e un torinese sei mesi a Napoli o a Palermo per studiare archeologia, arte, cultura o diritto? Un’altra cosa che abbiamo chiesto, visto che c’era il nostro rappresentante pugliese, sarebbe bello portare a Taranto l’Unione europea per spiegare cos’è questo Green New Deal, attraverso un summit con esperti internazionali, per spiegare alla cittadinanza la complessità di un problema che coniuga ambiente, salute e lavoro”.

Una frase mal riuscita dato che paragona le regioni del Sud o quelle del Nord fuori dall’Italia. Il programma Erasmus infatti è un programma di mobilità studentesca dell’Unione europea, creato nel 1987. Esso dà la possibilità a uno studente universitario europeo di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. Non si comprende il senso quindi delle parole di Santori che voleva cambiare ‘un paradigma’. Sono tantissimi gli studenti di Napoli che vanno a studiare al Nord. Un po’ meno quelli del Nord che vengono al Sud. Ma a Napoli però esistono alcuni centri d’eccellenza unici in Italia come la Apple Academy.

I DATI – Secondo una ricerca realizzata dall’Osservatorio Talents venture nel 2017/2018, sono proprio gli studenti del Sud quelli impegnati in più corsi universitari (16% contro la media nazionale del 15%). In Campania, dove sono presenti sette atenei, il tasso di ‘emigrazione’ formativa è molto più basso, pari al 17%.

Fra i primi 10 poli universitari d’Italia, al primo posto troviamo la Statale di Bologna che accoglie il 4,59% degli studenti fuori regione. Seconda la Sapienza di Roma con il 2,43%, seguita dai Politecnici di Milano e Torino, con il 2,22% e il 2,18%.

Questi invece i dati Istat relativi però agli anni 2014-2015:

Più che un Erasmus le sardine dovrebbero proporre di creare una sorta di collaborazione tra le Università del Sud e il Mondo del Lavoro. E’ proprio la possibilità di trovare un posto stabile che spinge i meridionali a ‘emigrare’ verso il Nord. Più che creare connessioni, si dovrebbe quindi cercare di far restare i meridionali.

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