De Luca, misure più restrittive: “Chiusi parchi e Ville. Sì alle consegne dei supermercati”

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Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha disposto alcune misure ancora più restrittive rispetto a quanto fatto dal premier Giuseppe Conte e valide in tutta Italia. Con la nuova ordinanza pubblicata oggi 12 marzo sul sito della Regione Campania sono chiusi tutti i Parchi urbani e le ville comunali. Resta il divieto di asporto per pasticcerie, pub, ristoranti che restano chiusi fino al 25 marzo. Garantite invece le consegne dei supermercati e degli altri generi alimentari dopo le 18, ma a determinate condizioni.

Queste le misure nel dettaglio valide fino al 25 marzo su tutto il territorio campano:

1.1 Sono vietate le attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. I relativi esercizi sono temporaneamente chiusi, fino alla data 25 marzo 2020;

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1.2 I supermercati e gli altri esercizi di vendita di beni di prima necessita -che restano aperti – sono legittimati ad effettuare consegne a domicilio soltanto di prodotti confezionati e da parte di personale protetto con appositi DPI (ovvero le mascherine).

1.3 È responsabilità dei Comuni e dei Piani Sociali di Zona garantire l’assistenza ai singoli cittadini indigenti e/o soli. Restano consentite, fermo l’obbligo di adozione di tutte le misure precauzionali, le attività degli enti del terzo settore che si occupano di assistenza agli indigenti e le attività di volontariato che prevedono l’aiuto alimentare e farmaceutico;

1.4  Gli esercizi nei cui locali, nei periodi ordinari, si svolgono attività miste (ad es., bar, tabacchi, sala giochi), sono autorizzati a svolgere esclusivamente le attività consentite dal DPCM 11 marzo 2020, come integrato dalle presenti disposizioni, ed hanno l’obbligo di sospensione immediata delle attività vietate, quali bar, video-giochi, scommesse;

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1.5  È vietato lo svolgimento di fiere e mercati per la vendita al dettaglio, anche relativi ai generi alimentari;

1.6  È fatto divieto di frequentare parchi urbani e ville comunali. I soggetti competenti garantiscono la chiusura di eventuali porte e varchi di accesso.

1.7. Resta fermo il divieto di utilizzo degli impianti sportivi di qualsiasi genere, con la sola esclusione di quelli dedicati a sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezza) del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;

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2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito ai sensi dell’art.650 del codice penale.

3. I soggetti competenti assicurano l’esecuzione delle misure disposte con la seguente ordinanza.
La presente ordinanza è notificata ai Sindaci e ai Prefetti ed è trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute.

In tanti però non stanno ancora rispettando queste regole. Come un gruppetto di ragazzi sorpreso a Secondigliano.

 

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