A Casoria sequestrate quasi mille mascherine: non erano a norma e venivano rivendute

mascherine sequestrate

Sono in questo momento uno degli oggetti più desiderati non solo dagli italiani ma da tutto il mondo. Stiamo parlando delle mascherine che servono a limitare la possibilità di contagio e di trasmissione specialmente da persone positive a chi è negativo. In tutta Italia, personale medico e infermieri stanno razionalizzando quelle in loro possesso, in attesa del carico proveniente dalla Cina e dal resto del mondo.

Ma c’è anche chi, sulle tragedie, ci specula mettendo al rischio la salute di tutti. Come rende noto la Polizia di Stato, sono state sequestrate quasi mille mascherine non a norma nel napoletano, destinate a essere rivendute. Tutte in tnt filtrante, ossia tessuto non tessuto.

“Ieri pomeriggio, durante un controllo svolto all’interno di un’abitazione nel comune di Casoria, in provincia di Napoli, gli agenti dei Falchi della Squadra mobile hanno infatti trovato un carico di false mascherine anti-Coronavirus. Le 875 “mascherine”, nascoste in alcune scatole sistemate in un box nel giardino, non erano in realtà idonee all’uso sanitario: non erano confezionate in modo ermetico ed erano prive di scheda tecnica nonché di qualsiasi indicazione sulla data di scadenza.

Tutte le mascherine sono state sequestrate mentre il proprietario dell’appartamento, un 44enne italiano con precedenti di polizia, è stato denunciato per ricettazione”.

Non tutte le mascherine infatti servono e bisogna limitare anche l’uso di quelle fatte in casa. In Campania sono tanti i gesti di solidarietà che riguardano la distribuzione delle mascherine. A Ischia un sarto le regala ai cittadini dell’isola, cucendole personalmente e dandole a chiunque ne faccia richiesta. A Ercolano invece un imprenditore ha deciso di donare, sempre gratuitamente, tutte le mascherine alle Forze dell’Ordine presenti sul territorio.

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