Libero: “Quarantena alla napoletana. Traffico di pastiere clandestine. Ha ragione De Luca: lanciafiamme”

Non hanno mai fine gli articoli e i video che mostrano come la città di Napoli non rispetti la quarantena. Ora è Libero a pubblicare un’intera prima pagina ricca di riferimenti partenopei. Si inizia con il titolo d’apertura: “Siamo il Paese di Pulcinella”, per indicare il caos mascherine. Mascherine che arrivano in Italia ma sono fatte di materiali scadenti.

E si continua con un articolo a firma del direttore responsabile di Libero Pietro Senaldi: “Quarantena alla napoletana: tutti in strada”. L’occhiello invece recita: “Ha ragione De Luca: ci vuole il lanciafiamme”. Nel sommario invece: “La tradizione batte la paura: traffico di pastiere e pizze clandestine. E per la Settimana Santa si temono processione nei Paesi”.

Due le foto che ritraggano le strade del centro di Napoli affollate (senza però un riferimento temporale) e una invece che ritrae Palermo. L’articolo infatti è pieno di stereotipi contro i meridionali e nell’uso di alcuni termini si nota anche una vena leggermente razzista.

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Fa riflettere l’incipit del pezzo per indicare il non rispetto, secondo il quotidiano, delle misure restrittive:

“Tentativi di suicidi di massa sono in corso a Napoli e Palermo”.

E ancora:

“Se l’Italia non ha (ancora) superato i 20-30 mila morti per Covid-19 è solo perché il virus non ha sfondato al Sud. Ma questo, a vedere certe immagini, è il miracolo di San Gennaro e Santa Rosalia e non è il risultato di un comportamento responsabile di cittadinanza“.

Non manca neanche una battuta su De Luca:

“Visto da Milano, il governatore può sembrare pittoresco quando minaccia di mandare i poliziotti con il lanciafiamme da chi organizza ritrovi o feste di laurea. Però le foto che arrivano dal Mezzogiorno fanno capire come la battaglia del governatore De Luca e di quello della Sicilia, per contenere le loro popolazioni è sovrumana“.

Dispiace poi vedere come gli italiani che sono andati al Nord in cerca di fortuna e sono ritornati al Sud con i treni pieni siano definiti dal direttore ‘immigrati’. Ma Libero ci tiene a mettere in guarda il governatore anche sull’imminente arrivo della Pasqua:

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Le pasticcerie della città sono chiuse ma i telefoni sono attivi e non c’è chi non abbia prenotato la sua immancabile pastiera. Il governatore De Luca ha chiuso le pizzerie d’asporto ma questo non è significato una chiusura dei forni, che sono ancora attivi e consegnano clandestinamente”.

Peccato che la ‘quarantena alla napoletana’, come definita dal giornale Libero, sia presente in tutta Italia. Da Genova a Milano, sono tante le denunce anche di esponenti politici come il governatore della Liguria.

Scrive Giovanni Toti:

Amici, queste sono le immagini di via Sestri a Genova questa mattina. Così proprio non ci siamo. Vorrei chiedere a questi sconsiderati cittadini se davvero ognuno di loro ha un buon motivo per essere lì. Fare la spesa, andare a comprare un giornale non può essere il pretesto per fare quattro passi al sole. È un comportamento irresponsabile, da idioti. Non vorrei che le piccole buone notizie di queste ore fossero fraintese: nei nostri ospedali si continua a morire. E ci sono medici, infermieri e sanitari che lavorano da settimane senza sosta, mettendo a rischio la propria salute.

Prima di uscire e infrangere le regole guardatevi allo specchio e pensate a loro. Ho già chiesto al sindaco di Genova Bucci e agli altri sindaci liguri di fare controlli a tappeto e multe salate a tutti quelli che non rispettano le norme. Saremo inflessibili, ne va della salute di tutti. Nei nostri ospedali ci sono persone ammalate che gioiscono di essere estubate, avendo comunque un casco per la ventilazione in testa, ve ne rendete conto? Vogliamo andare avanti così? Per uscire in sicurezza domani, dobbiamo rigorosamente stare a casa oggi. Non so più come dirlo!”.

Peccato che sui giornali di queste foto non vi è traccia mentre abbondano quelle di Napoli.

 

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