Napoli, il sindacato dei trasporti contro la cassa integrazione: “Autisti abbandonati, chiedono aiuto”

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Due foto per immortalare la realtà del momento. L’Unione Sindacale di Base del Trasporto di Napoli ha deciso di postare su Facebook due immagini in cui si vedono diverse persone su un pullman e nel vagone della metropolitana di Napoli. L’intento non è quello di attaccare i napoletani che stanno rispettando le misure di sicurezza ma è quello di spingere l’Azienda di Trasporto Pubblico ad adottare maggiori provvedimenti per evitare un rischio di contagio tra chi ogni giorno prende i mezzi pubblici. E uno di questi provvedimenti è utilizzare i lavoratori in cassa integrazione per aiutare gli autisti, con più corse e più controlli.

Ad essere stati fotografi sono l’interno del pullman Linea 140 e un vagone della Linea 1 della metropolitana. Entrambe le foto sono state scattate oggi alle ore 9. Questo il Comunicato del’Usb Trasporti Napoli:

“Per risparmiare sul costo del lavoro, le Aziende di trasporto pubblico locale stanno rischiando un nuovo aumento dei contagi, evitando di adottare i necessari provvedimenti organizzativi per contenere il diffondersi della pandemia. Tantissime le telefonate di richieste d’aiuto alla centrale operativa di ANM da parte dei conducenti questa mattina. Chi ha chiamato le FF. OO. si è sentito rifiutare l’intervento ed ha dovuto subire anche le ingiurie dei passeggeri.
Gli autisti, per evitare ulteriori sovraffollamenti, sono costretti a saltare le fermate rischiando di essere aggrediti dall’utenza a sua volta stressata ed esasperata. “Siamo abbandonati al nostro destino!”, è la frase più ripetuta dai conducenti e dagli utenti.
Nell’ANM, ad oggi, afferma Marco Sansone del coordinamento regionale USB lavoro privati – ci sono 569 lavoratori in cassa integrazione che potrebbero supportare il personale di guida a bordo dei mezzi, presso i capolinea e nelle stazioni. Si continua a parlare di “Fase 2” e al contempo siamo incapaci di gestire la “fase 1″, quella delle restrizioni e dei tutti a casa”.

C’è già l’obbligo di indossare mascherine, il rispetto della distanza e l’obbligo di sanificare i mezzi. Per quanto riguarda i trasporti, la Regione sta valutando anche provvedimenti da adottare per la cosiddetta fase 2. L’accesso ai mezzi sarà razionato per permettere a tutti il rispetto della distanza sociale di un metro, così come sarà garantita la distanza alle banchine. Ma è comunque difficile, come in tutte le città d’Italia, limitare gli ingressi all’interno di vagoni o pullman.

 

 

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