Immacolata, omelia del Cardinale Sepe: “Aiutiamo i poveri. Non si muore solo di virus ma anche di miseria”

Questa mattina, nella Chiesa del Gesù, si è tenuta l’omelia del Cardinale Crescenzio Sepe in occasione della ricorrenza dell’Immacolata che apre le festività natalizie. A differenza degli anni precedenti, l’emergenza Coronavirus ha imposto forti limitazioni alla cerimonia.

Prima dell’omelia, il Cardinale Sepe ha dichiarato: “Purtroppo sono le conseguenze di questo maledetto virus che sta distruggendo tutto ciò. Adesso bisogna limitarsi sotto tutti i punti di vista, anche quello religioso. Difatti non è possibile avviare la celebrazione qui in Piazza del Gesù, bisogna ridurre tutto all’interno della Basilica.”

“Quando si dice che non tutto sarà come prima significa un’assunzione di responsabilità. Diventa necessario soprattutto andare incontro ai bisogni dei più poveri perché, in queste situazioni, i poveri diventano ancor più poveri. Si creano situazioni tali per cui alla fine se non si muore di virus si muore di povertà a miseria.”

“Allora vogliamo dare speranza e ribadire che tutti assumendosi le proprie responsabilità possono contribuire a superare questo momento di grande difficoltà” – conclude.

Presente anche il sindaco Luigi de Magistris che è intervenuto dicendo: “Sono orgoglioso del fatto che in 24 ore abbiamo ricevuto 7.000 accrediti per il Bonus Alimentare del Comune di Napoli. Questo è l’esempio non delle parole ma della concretezza. Entro Natale arriveremo a 50.000 famiglie o forse anche più. Una misura che ha fortemente voluto il Comune di Napoli ed ha trovato la sensibilità del Governo. Stiamo lavorando insieme in questa direzione.”

Sugli interventi futuri: “Si farà tanto per i senza fissa dimora in questi giorni. Sarà un Natale non di festa, perché c’è poco da festeggiare, ma di solidarietà, fratellanza e sobrietà. Non mancherà un sorriso perché Napoli è una città che non si fiacca, non si piega e si prepara alla ripartenza.”

Sulle misure del Governo per le categorie produttive: “Per le categorie rimaste prive di reddito credo che sia arrivato un po’ in affanno ed impreparato per questo autunno. Va a rincorrere la pandemia sociale e questo credo che poteva essere evitato.”

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