Scuola, è scontro tra gli esperti. Ricciardi: “La riapertura non ha senso, va rimandata”

Continua a suscitare polemiche la questione della riapertura delle scuole, dividendo l’Italia in correnti di pensiero contrastanti. C’è chi ritiene doveroso riportare gli studenti in aula e chi, invece, lo considera un rischio.

Riapertura scuole in Italia, gli esperti sono in disaccordo

Del primo fronte fa parte il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che più volte si è battuta per riportare bambini e ragazzi in aula. In un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, ha dichiarato: “Posso confermare la volontà del Governo di riaprire il 7 gennaio. Avremmo voluto farlo a dicembre ma abbiamo rimandato su richiesta delle regioni. Abbiamo collaborato ma ora è tempo di ritornare in classe. Non si può continuare a sacrificare i ragazzi né pensare che la didattica a distanza possa sostituire quella in presenza.”

Sulla stessa scia, l’immunologa Antonella Viola che, a La Repubblica, ha detto: “Le scuole devono essere aperte. Rinviare non serve, le classi sono sicure. Utilizziamo ogni cautela ma riportiamo i nostri ragazzi sui banchi. Hanno già pagato abbastanza, in gioco c’è il loro futuro.”

L’esperta cita un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità che, analizzando il numero dei contagi registrati in ambito scolastico, ha messo in evidenza una bassa percentuale di focolai legati a questi ultimi (solo il 2% a livello nazionale).

Al contrario, Walter Ricciardi, consulente del Ministro della Salute, si è detto contrario alla riapertura delle scuole. Secondo l’esperto quest’ultima: “Non ha senso, andrebbe rimandata almeno fino a metà gennaio. Come tutte le riaperture del resto.”

Dello stesso partito anche Mauro Minelli, specialista in Immunologia clinica e Allergologia, che all’Adnkronos Salute ha rivelato: “Aspetterei la fine di questo mese prima di adottare una decisione che possa essere prudente e calibrata. Le prossime settimane avremo delle evidenze in termini di positività che in Italia continua ad essere elevata. Non è difficile immaginare quel che potrebbe accadere in classi interamente occupate da studenti in presenza.”

Riapertura scuole in Campania

Intanto in Campania la regione ha comunicato una graduale riapertura, partendo dalle scuole dell’infanzia e dalle prime due classi della scuola primaria. Per queste ultime il ritorno in aula è previsto per l’11 gennaio. Quanto alla DAD ripartirà il 7 gennaio.

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