Cutolo morto a Parma, sindaco: “Posso dire che ci siamo liberati di un peso? La mafia fa schifo”

Il nome di Raffaele Cutolo si lega in qualche modo anche alla città di Parma, dove ha trascorso gli ultimi giorni della sua vita tra le sbarre. Oltre al sindaco di Ottaviano e a Roberto Saviano, anche Tommaso Fiazza, primo cittadino di Fontevivo (in provincia di Parma) ha commentato la notizia della dipartita del boss.

Raffaele Cutolo morto a Parma: le parole del sindaco

Cutolo, conosciuto come il fondatore della Nuova Camorra Organizzata,  si è spento nella giornata di ieri, all’età di 79 anni. Già malato da tempo, si trovava al reparto sanitario detentivo del carcere di Parma ed è stato stroncato da una malattia respiratoria.

Diverse sono state le vite spezzate per mano sua, azioni criminali che nemmeno la detenzione riuscì a fermare del tutto, servendosi di sicari ai quali dava ordini da dietro le sbarre. Tramite social, Fiazza ha espresso il suo disprezzo per i crimini dell’uomo: “Nel carcere di Parma si è spento Raffaele Cutolo, capo clan camorrista che si portava sulle spalle decine di vittime. Posso dire che ci siamo liberati di un peso?”

Il suo post, con tanto di foto di Cutolo, si conclude con un hashtag che estende il suo rifiuto all’intera categoria che, purtroppo, ancora si rispecchia nel boss: #lamafiafaschifo.

Anche Luca Capasso, sindaco di Ottaviano, dopo aver appreso la notizia della morte del boss originario proprio del Comune da lui presieduto, ha scritto: “Devo ricordare quali e quante ombre proiettò sulla storia della nostra città la storia di Raffaele Cutolo: la storia vera e la storia dipinta con i colori del cinema. Devo ricordare i segni terribili della morte e il coraggio luminoso di chi credeva nei valori della legge fino al sacrificio della sua vita”.

Raffaele Cutolo ora sta davanti al tribunale della Giustizia Divina, il luogo dell’eterno silenzio. A noi resta il compito di non dimenticare, di approfondire, di far sì che certi capitoli della storia siano conclusi per sempre”.

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