Covid, Campania a rischio zona rossa: RT oltre l’1 e ricoveri in aumento

La Campania è sempre più interessata dall’incremento dei contagi da covid-19, al punto da non escludere il rischio di un possibile passaggio in zona rossa. Nel consueto monitoraggio settimanale della Cabina di Regia la Regione dovrebbe essere riconfermata zona arancione, ma stando ai dati epidemiologici e alla crescente pressione sulle strutture ospedaliere tra due settimane potrebbe avviarsi verso una fascia di rischio maggiore.

Campania a rischio zona rossa

Già il Presidente Vincenzo De Luca più volte ha ribadito l’eventualità di slittare in zona rossa, vista l’elevato indice di positività rilevato sul territorio. Il passaggio in fascia arancione, dunque, sarebbe stato soltanto il primo passo. Il tasso di positività, nelle ultime settimane, mostra un andamento oscillante ma tendenzialmente tende a superare il 10%. Soltanto ieri l’Unità di Crisi ha rilevato la positività di altre 2.185 persone, oltre al progressivo aumento di decessi e ricoveri.

La diffusione esponenziale del contagio ha già costretto alcune amministrazioni comunali ad emanare nuove restrizioni. I sindaci di Cetara e Scafati hanno introdotto diverse limitazioni così come avvenuto poco prima a Castellammare di Stabia o a Massa Lubrense. Non da meno la città di Napoli che, in base alla nuova strategia del Governo Draghi, potrebbe dirigersi verso l’introduzione di una zona rossa locale.

A preoccupare la popolazione è anche la diffusione delle nuove varianti che hanno fatto ingresso nel Paese. Il ceppo inglese, in particolare, ha invaso anche l’area del Vesuviano, portando alla temporanea chiusura di tre istituti del Comune di San Giorgio a Cremano. In generale, il covid-19 continua a diffondersi all’interno degli istituti della Regione: ad oggi risultano contagiati il 38,8% dei bambini della scuola dell’infanzia ed elementari, il 47,24% tra studenti e il 51,6% tra docenti delle scuole medie, il 23,4% degli alunni delle superiori.

L’RT, attualmente, si attesta all’1.04. Indice che, stando ai dati giornalieri, potrebbe raggiungere cifre più elevate nei prossimi giorni. Intanto, gli ospedali sono tornati a ripopolarsi: il dott. Elio Manzillo del Cotugno, ad esempio, ha parlato di reparti totalmente occupati. 

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