Zona gialla, De Luca: “Se si va in giro senza mascherina significa essere veramente dei criminali”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in occasione dell’intitolazione del Pronto Soccorso del Santobono a Sergio De Simone, ha fatto il punto sulla questione dei vaccini e sui rischi derivanti dalla zona gialla.

De Luca sui rischi della zona gialla: “Non ci vuole nulla per riaccendere l’epidemia”

Sui rischi derivanti dalla zona gialla ha detto: “Ci giochiamo l’estate se pensiamo di fare la ricreazione e se non abbiamo comportamenti responsabili. Dobbiamo avere il tempo per immunizzare tutti i cittadini. Avremo bisogno ancora di 4/5 mesi se ci mandano i vaccini che ancora non arrivano in misura adeguata. In questi mesi dobbiamo essere ancora più responsabili”.

“Immaginare di andare in giro senza mascherina o di fare assembramenti notturni in maniera totalmente irresponsabile significa essere veramente dei criminali. Mi è capitato di vedere immagini della serata di avanti ieri, eravamo ancora in zona arancione ma c’erano centinaia di giovani sena mascherina e assembramenti irresponsabili. Cerchiamo di capirlo fino in fondo: non ci vuole nulla per far riaccendere l’epidemia. Se non ci sarà senso di responsabilità da parte dei cittadini non illudiamoci, riavremo il problema. Se avremo comportamenti responsabili e tempo per completare la vaccinazione credo che avremo la possibilità di uscire dal tunnel”.

Sulla raccolta firme della Lega sull’abolizione del coprifuoco alle 22: “Mi pare una stupidaggine. La Lega è dentro al Governo, faccia le sue battaglie nel cdm. Dovrebbe dire come si contrasta l’epidemia nei luoghi di assembramento. Io sono per consentire l’apertura dei ristoranti fino alle 23 e consentire il rientro dei clienti fino alle 23.30 avendo la ricevuta fiscale da esibire alle forze dell’ordine. Non è lì che si determina l’esplosione del contagio ma nella movida incontrollata”.

Anticipa che per la prossima settimana saranno distribuite altre 250 mila tessere di avvenuta vaccinazione: “Noi stiamo facendo una cosa unica in Italia. Chi sarà in possesso di questa card potrà circolare liberamente, andare in ristoranti e teatri indipendentemente dalle quote stabilite. Si tratta della green card di cui parlano in Europa e che a Napoli è già stata realizzata ma non lo troveremo scritto sui giornali ovviamente. Tiene contro della privacy e consente di avere diversi servizi, ad esempio trasferire sulla card l’abbonamento di Unico Campania”.

“Un’ulteriore prova di efficienza in una regione che è all’avanguardia in Italia per il covid. I due dati che misurano la gravità del covid sono occupazioni di terapie intensive e numero di decessi. Noi abbiamo il numero più basso per entrambi”. 

Sull’immunizzazione delle isole: “Fra 2/3 settimane avremo immunizzato tutti i cittadini di Capri, Ischia, Procida e tutti i dipendenti delle strutture alberghiere. Estenderemo questo obiettivo al litorale domitio, alla costiera amalfitana, cilentana, sorrentina. Per il comparto turistico se non si prendono decisioni per il mese di maggio avremo un disastro. Chi va a prenotare si sta già orientando verso le Baleari, Croazia, Spagna e rischiamo di avere un danno ulteriore. Appena completeremo le isole faremo una campagna di promozione turistica sul piano internazionale”.

Quanto al Recovery Plan e alla battaglia dei sindaci del Sud: “Per quanto riguarda i sindaci del Sud mi auguro che non protestino quelli che fanno 3 miliardi di debiti perché quel che tolgono credibilità al sud sono quelli che provocano immagini di mal Governo a livello nazionale. Il Recovery non ci soddisfa, la comunicazione che è stata data, di destinare il 40% di risorse al Sud, è mistificatoria. Nonostante l’impegno del Ministero per il Mezzogiorno i risultati non sono accettabili”.

“Hanno preso 20 miliardi di euro del Fondo Sviluppi e Coesione cioè fondi già destinati al Sud e li hanno messi dentro al Recovery Plan. Questo significa che ci hanno tolto 21 miliardi raccontandoci che poi ce li restituiscono quando arrivano i fondi dell’Europa. La mia opinione e la mia esperienza mi dicono che non li vedremo più Continuiamo la nostra battaglia per avere oltre il 45% dei fondi, nel frattempo prepariamoci alla sfida dell’efficienza investendo le risorse e non solo a lamentarci”.

“Quello della sburocratizzazione è un tema decisivo. Abbiamo approvato in giunta una proposta di legge che manderemo al Parlamento per semplificare le norme sui lavori pubblici. La prima propone di non chiudere i cantieri sulla base di ricorsi al TAR. Chi fa il ricorso può avere un risarcimento danni se ha ragione ma il cantiere deve andare avanti. La seconda riguarda il reato di abuso di ufficio perché per 10 anni abbiamo avuto una norma che è semplicemente demenziale e che ha bloccato la Pubblica Amministrazione. La sburocratizzazione con il piano di rilancio può essere un’opportunità per modernizzare l’Italia”.

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