Prossimo sindaco di Napoli, la Clemente: “Orgogliosa di essere l’unica donna candidata”

clemente candidata donnaCatello Maresca, Gaetano Manfredi, Sergio D’Amato, Antonio Bassolino. Si delineano i primi nomi ufficiali candidati a prossimo sindaco di Napoli, tra questi, unica donna, vi è Alessandra Clemente. L’assessore al Patrimonio, ai lavori pubblici e ai giovani del Comune di Napoli è la prescelta dal partito di DeMa a prendere il suo posto.

Oggi la Clemente ha commentato in un post su Facebook la scelta di Manfredi di scendere in campo (dopo un iniziale ripensamento). Un nome fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, Leu e Pd che hanno fatto un Patto per Napoli:

Se Manfredi ha cambiato idea vuol dire che, finalmemte, anche a Roma hanno capito che quello di Napoli è un debito ingiusto, non prodotto in questi anni, ma storico ed odioso. Viene da stagioni politiche da rigenerare, che abbiamo combattuto e che dobbiamo puntare a non far mai più ripetere: debiti di commissari di governo, da quello dell’emergenza terremoto ai rifiuti. Bene! Questo non vale per un candidato, ma per le donne e gli uomini della città. Di sicuro Conte sarebbe stato più incisivo come presidente del Consiglio ad occuparsene e sul piano istituzionale l’avrei riconosciuto. Di sicuro le stesse persone che oggi chiedono un Patto per Napoli, con forza, avrebbero avuto ed hanno ora, a prescindere dalle elezioni, tutta la possibilità di farlo con il governo di cui hanno fatto parte“.

Poi una stoccata al magistrato Catello Maresca, che ha avuto l’aspettava dal Csm:

Maresca si è finalmente sospeso dopo che da mesi era già in campagna elettorale. Si dichiara candidato civico ma con l’appoggio di tutto l’apparato partitico di centro destra. Io sono in campo. Orgogliosa della coerenza di battaglie come quella sul debito. Per di più orgogliosa di un’altra cosa, di essere l’unica candidata donna.

Anche la scelta della foto non è casuale, la Clemente compare allo Stadio Maradona con un pallone in mano in risposta alle polemiche che hanno portato Aurora Leone a non giocare la partita del cuore perché donna.

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