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Caserta: accusa di omicidio volontario per la morte di Gennaro Leone

Confermato ieri il fermo a carico del 19enne di Caivano accusato di omicidio volontario da parte del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Il delitto sarebbe avvenuto nella notte tra il 28 e il 29 agosto scorso a Caserta ai danni di un diciottenne del posto, il giovane pugile Gennaro Leone.

Accusa di omicidio volontario: la ricostruzione dei fatti

Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri di Caserta, grazie ai testimoni e ai video di sorveglianza, il delitto sarebbe scaturito da un litigio prima verbale e poi fisico tra il fratello del colpevole e la vittima, in Piazza Carrera nel centro di Caserta. La lite per futili motivi si è poi trasformata in una rissa vera e propria, portando il colpevole a colpire con un coltello la gamba della vittima.

Subito dopo, sono stati chiamati i soccorsi: il personale del 118 ha soccorso il giovane che però, dopo poche ore dall’arrivo nell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, è morto a causa di un arresto cardiaco.

Il colpevole è stato rintracciato poco dopo nella sua abitazione a Caivano e condotto al comando dei Carabinieri di Caserta. Ancora oggi è in stato di fermo presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove è stata confermata la custodia cautelare per omicidio volontario.

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