Addio a Mimmo, operatore del Loreto Mare: “Morto di covid, era un angelo in Ospedale”

mimmo operatore loreto mare
foto fb Mimmo Maione

Il covid miete un’altra vittima in Campania, si tratta di Mimmo Maione, Operatore dell’Ospedale Loreto Mare di Napoli. L’uomo è morto a seguito di alcune complicanze dovute al virus nonostante, secondo alcuni commenti sui social, avesse già ricevuto entrambe le dosi di vaccino.

ADDIO A MIMMO, OPERATORE DEL LORETO MARE

Ad annunciare per primi la sua scomparsa è stata l’Associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” in un post su Facebook:

Nessuno Tocchi Ippocrate “saluta Mimmo Maione, OSS presso l’ospedale Loreto Mare di Napoli, altra vittima del COVID -19. Riposa in pace!.

Tantissimi i messaggi di cordoglio di chi lo ricorda come un angelo, uomo buono e un gran professionista sempre disposto a dare una parola di conforto. Scrive Maria Pia:

Non mi ricordo un solo giorno in cui ti ho incontrato che non stessi instancabilmente facendo il tuo lavoro sorridendo. Sei stata una luce che ho incontrato nella mia vita di lavoro al Loreto sempre pronto a dare, anche nei momenti più difficili, una semplice ma risolutiva parola di incoraggiamento.Quando se ne vanno persone come te mancano per sempre“.

Nel gruppo Facebook dell’Asl Napoli 1 è stato pubblicato un post attribuito al giornalista Carlo Landolfi nel quale si racconta di come Mimmo sia morto di covid nonostante avesse ricevuto entrambe le dosi di vaccino. Calorosa la partecipazione al suo funerale che si è tenuto nella Cappella dell’Ospedale Loreto Mare:

NEL SILENZIO PIÙ TOTALE NELLE PRIME ORE DELL’ALBA SI È SPENTO. NONOSTANTE ABBIA RICEVUTO ENTRAMBE LE DOSI DEL VACCINO. UN SOCIO SANITARIO, ORGOGLIO DEL NOSOCOMIO, UN GRANDE LAVORATORE CHE NON SI RIFIUTAVA MAI DI AFFRONTARE IL SUO COMPITO CON DETERMINAZIONE E PROFESSIONALITÀ CON GRANDE ATTACCAMENTO AL LAVORO. IL COMPATTO SANITARIO DEGLI INFERMIERI,DEI SOCIO SANITARI VECCHI E NUOVI ERANO TUTTI NELLA CAPPELLA DEL NOSOCOMIO AVENDOLO CONOSCIUTO E STIMATO NELL’ ARCO DELLA SUA CARRIERA DURATA BEN 42 ANNI, TUTTI LO DESCRIVONO COME UN MODELLO DA IMITARE PER LE DOTI COME LA DISPONIBILITÀ VERSO I PAZIENTI.TUTTI I RESPONSABILI DELL’ ASL NA1 LA CAPPELLA L’HA CONOSCIUTO PER IL SUO GRANDE CUORE“.

Sono 46, secondo la denuncia del sindacato, gli infermieri morti in una settimana per covid.

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