De Luca: “Salvini si sta specializzando come il più grande sfondatore di porte aperte”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del consueto aggiornamento alla cittadinanza ha commentato, ancora una volta, l’operato del Leader della Lega, Matteo Salvini commentando il suo incontro con Draghi.

De Luca su Salvini dopo l’incontro con Draghi: “Non produce nulla”

Dopo aver commentato i risultati della campagna elettorale a Napoli giudicando ininfluente il contributo degli esponenti del Movimento 5 Stelle, ha dichiarato: “Salvini ci ha comunicato che gli esponenti della Lega non avrebbero partecipato alla riunione del Consiglio dei Ministri. Apro una parentesi, lo dico sottovoce perché non voglio danneggiarvi ma Giorgetti, Garavaglia, la ministra Stefani diciamo che sono figure stimabili e non aggiungo altro”.

“Salvini si inventa un’altra battaglia cioè quella di non partecipare al Consiglio. Quello era il primo atto, il secondo atto conclusivo della sua performance è stato l’incontro con Draghi. Esce dall’incontro e non è successo niente però lui è tutto contento. Salvini si sta accreditando e specializzando come il più grande sfondatore di porte aperte nel nostro Paese. Non produce nulla ma rivendica con forza tutto il nulla che produce”.

“L’Italia sta riaprendo perché si è fatta una campagna di vaccinazione, Salvini non c’entra niente. Tutto quello che sta accadendo è frutto di scelte rigorose, stiamo riaprendo nonostante Salvini e aggiungerei anche l’onorevole Meloni. Conclusa l’ultima performance di Salvini noi dobbiamo augurarci che in Italia si vada concludendo la stagione della cialtroneria politica, della demagogia, dei tweet, dell’uno vale uno, dell’infantilismo, dell’aggressività politica unita all’incompetenza”.

“Auguriamoci che si apra, grazie anche a Draghi una diversa stagione politica all’insegna della responsabilità e dell’unità più forte del nostro Paese, della competenza e concretezza amministrativa. Non abbiamo più un minuto da perdere. Abbiamo perso decenni, l’Italia è scivolata in basso rispetto alle grandi nazioni del mondo. Abbiamo ancora grandi energie, industrie, manifattura, cervelli. Abbiamo appena preso atto che un italiano ha avuto un premio Nobel per la fisica. Siamo il Paese della grande creatività, della cultura ma non possiamo reggere molto perché siamo anche il Paese dei rinvii permanenti, delle mezze misure, della burocrazia che continua a soffocare lo slancio produttivo”.

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