Dirette hot dall’ufficio del Comune di Ercolano, ora si indaga sui colleghi. Sindaco: “Non faremo sconti”

La dipendente del Comune di Ercolano, sorpresa a registrare video hot direttamente dal suo ufficio, è stata sospesa dall’incarico ed attualmente, come annunciato dal sindaco Ciro Buonajuto, le indagini proseguono per scovare eventuali colleghi coinvolti.

Dipendente comunale di Ercolano sospesa, Buonajuto: ” Si indaga sui colleghi”

La donna, come si evince dal servizio di ‘Striscia la Notizia’, direttamente dal suo ufficio ‘intratteneva’ i suoi seguaci con un servizio a pagamento su un sito di live streaming a luci rosse. Dai video emerge anche il coinvolgimento di altre persone, cosa che ha spinto il primo cittadino ad indagare anche su altri dipendenti.

Intervenuto a ‘Mattino 5’ il sindaco Buonajuto ha dichiarato: “Ho visto anche io il servizio di Striscia e ho provato disgusto davanti a quell’atteggiamento. Noi siamo la città del Miglio d’Oro, degli Scavi, dei nuovi ritrovamenti, del Vesuvio. Siamo una città da un milione di turisti l’anno e non consentiremo ad una lavoratrice che ha quel comportamento di mettere in discussione l’immagine di una città che lavora e che grazie alla sua bellezza ha sconfitto la malavita organizzata”.

“Nel servizio si vedono altre mani. Noi approfondiremo la questione perché se quelle mani sono di altri dipendenti comunali l’indagine sarà completa. Non consentiremo a questi dipendenti di condizionare l’immagine di una macchina comunale che si impegna nonostante le difficoltà. Non faremo sconti”.

Quanto alla 59enne già sospesa: “E’ stato avviato il procedimento disciplinare che arriverà al licenziamento. Credo che sia impossibile sospettare che all’interno di un ufficio comunale possa accadere quello che abbiamo visto. Lo dico con disgusto, non da sindaco e nemmeno da cittadino ma come padre di due figli Angela e Renato che hanno 9 e 8 anni. Quello che abbiamo visto è qualcosa di disgustoso e il licenziamento deve essere il giusto completamento di un procedimento disciplinare che prevede quel tipo di sanzione”.

La donna dovrà fornire spiegazioni davanti ad una commissione. “L’8 novembre potrà addurre giustificazione al suo comportamento dopodiché verrà erogata la sanzione” – conclude il sindaco.

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