Briatore: “Non è vero che la pizza è napoletana. A me non piace, preferisco la romana e quella che fanno a Salerno”

Fb Flavio Briatore

Dopo l’iniziativa di Sorbillo, Flavio Briatore è tornato ad affrontare la polemica sulla pizza napoletana criticando la pietanza stessa: ne ha messo in dubbio le origini e ha sottolineato di preferire quella romana.

Flavio Briatore: “A me non piace la pizza napoletana, preferisco la romana”

Tutto è partito quando, tramite social, il noto imprenditore aveva giustificato il prezzo elevato delle pizze vendute nei suoi locali facendo leva sulla massima qualità dei prodotti. Di contro, quelle vendute a 4/5 euro, prezzo che si paga a Napoli per una Marinara o Margherita, a sua detta si legherebbero a scarse materie prime.

Parole che hanno suscitato la reazione del popolo partenopeo e dei pizzaioli napoletani. Tra questi Gino Sorbillo che, appoggiato dal consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, ha dedicato la mattinata di ieri ad una lezione di pizza terminata con assaggi gratis per tutti.

Di qui la replica di Briatore che, nel corso della trasmissione radiofonica La Zanzara, su Radio 24, ha dichiarato: “Ma io non lo so perché ce l’hanno con me. Io dico la verità, sfido chiunque a fare profitto se fai tutto normale con 4/5 euro. E’ impossibile. Quando vendi un prodotto vendi la qualità poi ognuno sceglie dove andare. Loro non prendono i prodotti che prendiamo noi, te lo garantisco”.

“Gli stiamo dando una pubblicità per aumentare il prezzo delle pizze, non l’hanno capito. Sicuro vogliono farsi pubblicità e ne approfittano di questo. Il consigliere Borrelli attaccandosi a questo carretto qui ha avuto un attimo di pubblicità perché credo che neanche i cugini lo conoscano”.

“A me la pizza napoletana non piace perché ha troppo contorno e molto lievito. A me piace la pizza romana, quella sottile. Ad esempio a Salerno fanno una pizza diversa, più sottile che a Napoli poi ognuno ha il suo gusto. Io preferisco mangiare la pizza romana”.

“Non è vero che la pizza è napoletana, la mangi in tutto il mondo” – ha continuato. Poi spinto dal conduttore che gli ha ricordato le origini partenopee della pietanza ha detto: “Allora mettiamo che altri l’hanno migliorata con gusti diversi e non c’è nessun problema”.

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