Elezioni Campania 2015: ecco tutti i voti presi dagli impresentabili

Voti impresentabili - Sandra Lonardo, nella lista degli impresentabili

C’è una Campania, come del resto le altre regioni italiane, che non vuole cambiare, è quella fatta di assistenzialismo e voto di scambio, di brogli, di politica collusa con la criminalità organizzata – così collusa che spesso non si distinguono, sono la stessa cosa – di interessi personali, egoismi, ignoranza, ruberie. Di impresentabili.

Venerdì scorso, 29 Maggio, appena due giorni prima delle elezioni regionali, la Commissione Parlamentare Antimafia presieduta da Rosy Bindi ha, tutt’altro che tempestivamente, divulgato la lista di cosiddetti “impresentabili”, personaggi che dati i loro trascorsi e presenti giudiziari, seppur a volte in mancanza di una sentenza definitiva di condanna, secondo la commissione non avrebbero dovuto candidarsi per la gravità dei reati a essi imputati. La lista è formata di 16 nomi, di cui 12 per la sola Regione Campania e dove troviamo il nome di Vincenzo De Luca, colui che poi ha vinto le elezioni e querelato la Bindi per diffamazione, abuso d’ufficio e attentato ai diritti costituzionali. Capitolo a parte è la scelta di far uscire i nomi degli impresentabili il pomeriggio del venerdì precedente alle elezioni, una mossa che, forse, nelle intenzioni doveva danneggiare De Luca sfruttando il sabato di silenzio elettorale, ma che poi si è rivelata un autogol. Altrettanto corretto sarebbe stato fornire i nomi con sufficiente anticipo per fare un servizio agli elettori, che pagano gli stipendi dei componenti della commissione, perché avessero il tempo necessario di riflettere sulla questione e decidere di conseguenza. Sappiamo, però, che l’Italia tale rispetto per i cittadini non ce l’ha.

Torniamo adesso agli impresentabili, e vediamo quanti voti sono stati ottenuti da costoro:

Vincenzo De Luca, candidato presidente, 987.651 voti

CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE
Ambrosio Antonio, 7.427 voti
Passariello Luciano, 5.773 voti
Nappi Sergio, 2.116 voti
Errico Fernando, 6.967 voti
Gambino Alberico, 10.568 voti
Lonardo Alessandrina (in Mastella, detta Sandra), 10.213 voti
Plaitano Francesco, 291 voti
Scalzone Antonio, ritirato
Viscardi Raffaele, 877 voti
Elefante Domenico, 1.078 voti
Grimaldi Carmela, 207 voti

Tutti gli impresentabili, escluso Vincenzo De Luca, valgono dunque 45.517 voti. Di questi Gambino e Passariello sono stati eletti consiglieri comunali, mentre non ce l’ha fatta la moglie di Clemente Mastella, Sandra Lonardo, nonostante le oltre 10.000 preferenze.

Non dimentichiamo, poi, tutti gli “impresentabili” nella sostanza non compresi nella lista dell’Antimafia, quelli che hanno comprato i voti con soldi o promesse fatte direttamente o attraverso fedelissimi, sia riguardo alle elezioni regionali che a quelle comunali. Per portare soltanto un esempio, come fare a non essere in attesa di ciò che accadrà a Giugliano, dove un candidato sindaco ha filmato persone che, a suo avviso, fermavano persone per comprare i loro voti, con soldi messi in pacchi di sigarette? E dei presunti voti comprati per 20 Euro a Ercolano? Aggiungiamo la legge Severino, la quale sospenderà De Luca o che, magicamente, sarà modificata, come per taluni avrebbe fatto intuire Matteo Renzi. Si parla di Repubblica delle Banane, forse siamo riusciti a fare un ulteriore passo avanti: buon 2 Giugno.

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