Napoli, extracomunitario salva la vita a un attivista di Noi con Salvini

Ah, se non ci fosse stato quell’extracomunitario.

Come è noto, il programma politico della Lega Nord trova uno dei suoi pilastri nella lotta all’immigrazione, argomento portato avanti in maniera populista e volgare. Nel Mezzogiorno il soggetto politico prende il nome di Noi con Salvini, e al Sud chi lo vota c’è, nonostante decenni di insulti razzisti e odio verso chi è meridionale.

La sorte però ha voluto che proprio un extracomunitario, un invisibile all’interno della società, un reietto salvasse la vita a un attivista di Noi con Salvini di Marano, nella periferia a nord di Napoli. L’uomo si è sentito male in strada, ha cominciato a vomitare e solo i soccorsi dell’altro uomo, che gli ha praticato il massaggio cardiaco, gli hanno salvato la vita. L’attivista è stato poi portato al Cardarelli.

Quell’extracomunitario è stato dunque l’uomo giusto nel momento e nel posto giusti. Un corto circuito rispetto all’ottica leghista, secondo la quale avrebbe dovuto essere l’uomo sbagliato nel posto giusto, o l’uomo sbagliato nel posto sbagliato. In ogni caso, l’uomo sbagliato.

La vita, stabilite voi se sia dominata dal caso o dal destino, invece non ci sta a restarsene imprigionata negli schemi umani, quegli schemi che vogliono racchiudere tutto: è l’umanità a funzionare così, la sua intrinseca limitatezza la spinge a riportare ogni cosa all’interno di confini rassicuranti oltre i quali c’è la paura. E così, la vita, di tanto in tanto ci dà degli insegnamenti. 

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