Tragedia Cardito. Il patrigno: “Li ho picchiati per un letto rotto. Volevo bene al bambino”

Sono state diverse le versioni rilasciate da Tony, il 24enne italo-marocchino che ha picchiato a sangue la figliastra e ucciso di botte il piccolo Giuseppe. A dare un contribuito agli inquirenti è stata la bambina di 8 anni, per fortuna ancora viva nonostante le gravi condizioni in cui era stata portata in ospedale. Ed è stata proprio la piccola a dire che a causare la morte del fratellino era stato Tony, che li aveva picchiati in maniera inumana e selvaggia.

Inizialmente l’uomo aveva negato le violenze, giustificando la morte del bambino affermando un tragico incidente sulle scale. Ma invece la verità è uscita fuori, e anche il movente. Come riporta il Corriere del Mezzogiorno, Tony avrebbe dichiarato alla polizia di aver picchiato ferocemente i bambini a causa delle sponde di un letto rotto. Un letto comprato facendo tanti sacrifici e per tale motivo ha perso la testa e si è scaraventato con foga, rabbia e violenza sui bambini. Anche se, alla fine della sua dichiarazione ha detto: “Mi dispiace per il piccolo, gli volevo bene”.

Inoltre ha anche spiegatodi non aver mai utilizzato la scopa per inveire contro i bambini, ma di averli presi a pugni e calci. Di certo, la dinamica in cui poi sono stati avvertiti i soccorsi è ancora da chiarire. In quanto non si sa ancora per certo se la madre, attualmente non indagata, fosse presente in casa in quel momento oppure no. Anche se sembrerebbe davvero strano che la donna, se fosse stata in casa, avrebbe permesso al compagno tutto questo senza intervenire e cercare di salvare i figli.

Eppure la comunità di Cardito è rimasta attonita e sconvolta, quando ha appreso la notizia. Nessuno si sarebbe mai aspettato un epilogo così triste. Nessuno sospettava di Tony, che agli occhi di tutti sembrava un così premuroso e dolce ragazzo, mostrando sempre affetto anche ai figli della compagna Valentina.

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