Incentivi ai negozi, ma solo se si vendono prodotti italiani: polemica a Palma Campania

Dopo le norme per l’igiene “consigliate” alla comunità straniera, Palma Campania torna a far parlare di sé per una nuova iniziativa. A far discutere è il piano di incentivi che il sindaco del comune napoletano, Nello Donnarumma, avrebbe preparato insieme a tutta la sua amministrazione.

Il piano proposto non è “esplicito”, ma i requisiti da assecondare non lasciano spazio ad interpretazioni: conoscenza della lingua italiana, insegne del negozio in italiano e prodotti alimentari strettamente legati al territorio. Il sindaco, ovviamente, respinge le accuse di razzismo e sottolinea la bontà dell’iniziativa per il rilancio del Centro storico.

Peccato che lo stesso sindaco, meno di un mese fa, fosse già finito sui giornali per aver distribuito un opuscolo con norme di igiene per la folta comunità bengalese di Palma Campania. La notizia fece discutere, e sicuramente farà discutere anche questa, con la comunità straniera pronta a protestare.

Un’azione di “difesa” che può essere tranquillamente definita in linea con quelle che sono le politiche nazionali attuali. Basta guardare ad esempio la proposta avanzata qualche giorno fa dalla Lega per la “Radio sovranista“, dopo le polemiche sanremesi per la vittoria dell’italo-egiziano Mahmood. La proposta di legge del leghista Morelli prevede, in sostanza, la modifica dei palinsesti radiofonici: una canzone italiana ogni tre.

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