Ospedale di Caserta, tangenti e favori ad amici: 41 persone indagate, coinvolto l’ex primario

ospedale-santanna-e-san-sebastiano-casertaUn altro scandalo travolge l’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta: un intero reparto ospedaliero “piegato” all’interesse del primario della struttura e del Centro di analisi gestito dalla moglie. Dalle indagini è emerso che nel biennio considerato (2015\2017) almeno il 10% degli esami sarebbe risultato illecito, non collegato ad alcuna attività istituzionale, con un danno erariale stimato in 1,8 milioni.

Le indagini, che sono state coordinate dal procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Maria Antonietta Troncone, e delegate al Nas, guidato dal colonnello Vincenzo Maresca, hanno portato ad esiti agghiaccianti qualora trovassero conferma alla fine del processo. Esami di laboratorio fatti ai clienti privati o gratuitamente  destinati a parenti e amici di dipendenti. Macchinari e materiale medico acquistato al fine di avere tangenti dalla ditta disposta a pagare farmaci rubati in ospedale e distribuiti fuori senza permesso.

Queste le informazioni emerse sullo scandalo a seguito delle intercettazioni degli inquirenti su Pasquale Scotti, ex braccio destro di Raffaele Cutolo arrestato in Brasile dopo decenni di latitanza, il 26 maggio del 2015, ed estradato in Italia il 10 marzo del 2016. Nell’occhio del mirino sono finiti l’ex primario del reparto di Patologia clinica dell’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e sua moglie, sorella di Pasquale Scotti.

I due sono ora ai domiciliari con le accuse di associazione a delinquere finalizzata al peculato poiché avrebbero ottenuto denaro e altri benefit in cambio della fornitura di beni strumentali e diagnostici da parte di una ditta.

Ma sono state emesse anche diverse misure cautelari nei confronti di altri dipendenti che, omissivamente o commissivamente, hanno agevolato gli intenti criminosi dei due. Sei in tutto.

Infine, il laboratorio si sarebbe anche trasformato in un’alcova segreta da una dipendente durante il turno di notte. Quarantuno è il totale delle persone sotto indagine.

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