Napoli, tassista picchiato da un autista abusivo: gli ha fratturato una mano

tassista picchiato
Foto pagina facebook ORSA

Napoli – Tassisti che combattono con gli autisti abusivi: il sindacato OR.S.A. ha denunciato un’aggressione avvenuta all’aeroporto internazionale di Capodichino venerdì scorso. Un vero e proprio incontro di pugilato tra le persone terrorizzate si è consumato al varco di uscita dei passeggeri in arrivo.

Un tassista regolarmente iscritto al Corso Pubblico e un autista abusivo si sono picchiati; schiaffi, spintoni, cazzotti, una vera e propria rissa. Il tassista ha riportato danni peggiori: lesioni, contusioni e frattura della mano sinistra. Il motivo della violenta lite sarebbe scaturito dalla protesta del tassista che cercava di allontanare l’abusivo che voleva caricare le persone sulla sua auto.

Il 2 agosto scorso, nell’aeroporto di Capodichino c’è stata una violenta aggressione ad tassista da parte di un abusivo che ha reagito violentemente alle proteste del nostro associato che, a ragion veduta, voleva allontanarlo mentre questi cercava di “caricare” qualche ignaro turista sulla propria auto. L’aspetto peggiore di questa vicenda è che il soggetto in questione è fin troppo conosciuto sia dalla GESAC che gestisce l’impianto sia dai vigili urbani che ci lavorano e nessuno interviene per mandar via lui e l’ampia platea (10-15) dei suoi “colleghi” tutti abusivi e in qualche caso anche sprovvisti di assicurazione sul veicolo che conducono.

Questa la denuncia del sindacato che fa un appello al sindaco e alla dirigenza della GESAC

Chiediamo la tutela per chi, come noi, opera nel rispetto della legge e delle regole, paga tutte le tasse (finanche il “balzello” di 1 € imposto in aeroporto per ogni corsa taxi) e poi vede gli abusivi fare il proprio (porco) comodo sotto gli occhi di tutti senza che nessuno pensi di allontanarli se non quando è troppo tardi, come per l’aggressione che è costata un labbro spaccato, la rottura di un dente e la frattura della mano oltre a contusioni al viso ad un lavoratore che stava solo cercando di far valere i propri diritti.

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