Primo caso di Coronavirus a Bacoli. Josi: “Indegna la caccia all’uomo”

coronavirus primo caso bacoliIl Coronavirus è arrivato anche a Bacoli: nella giornata di ieri è stato individuato il primo caso positivo. Ad annunciarlo il sindaco Josi Gerardo Della Ragione sulla sua Pagina Facebook ufficiale:

L’Asl mi ha comunicato che un cittadino di Bacoli è risultato positivo al Coronavirus. È il primo caso per il nostro comune. Sono state attivate le procedure per ricostruire la rete dei contatti avuti dalla persona che è ricoverato, in condizioni stabili, all’Ospedale Cotugno di Napoli. Saranno adottate fin da subito dall’Asl Napoli 2 Nord, per tutti coloro che hanno avuto contatti con il nostro concittadino, tutte le misure necessarie: la quarantena, l’isolamento domiciliare con la sorveglianza sanitaria.

Josi rassicura quindi i cittadini: “Vi aggiornerò costantemente sull’evoluzione clinica. Con trasparenza e chiarezza. Senza mai nascondervi nulla. […] Vinceremo questa battaglia. Ve lo prometto. Non molleremo di un centimetro. Ma abbiamo bisogno del vostro senso di responsabilità. Dovete fare questo sacrificio. Per voi, per i vostri cari, per la nostra terra”.

Il sindaco di Bacoli, però, forse non si aspettava che, alla notizia del primo caso di Coronavirus, sarebbe scattata immediatamente la caccia all’uomo. Non è il primo paese in cui succede: qualcuno ha pensato bene di diffondere in rete alcune foto del paziente contagiato e dei suoi familiari, scatenando l’ira di questi ultimi. Josi ha ritenuto opportuno, a questo punto, lanciare un secondo messaggio alla sua comunità:

Trovo indegna la caccia all’uomo partita in queste ore, qui a Bacoli. Contro una persona malata, contro la sua famiglia, contro i suoi cari. Addirittura c’è chi sta facendo circolare le foto, violando ogni diritto alla privacy. Ma a voi farebbe piacere? Vi rallegrereste a vedere la foto di vostro padre diffusa tra le chat, come fosse un untore? O l’immagine di vostra madre cerchiata di rosso, come fosse la strega da bruciare?

Mi state chiamando anche adesso al cellulare. A mezzanotte. Continuerò a rispondervi. Perché sono il vostro Sindaco. Perché un Sindaco deve fare così. Perché, da papà, comprendo il terrore di chi vuole difendere i propri figli. Ma tutto ciò non giustifica questo spettacolo disgustoso. Nulla può giustificare questo squallore.

Ho ascoltato audio indecenti, bugie immonde”, ha affermato ancora il sindaco. E ha concluso con queste parole: “Forse non l’avete ancora capito. Qui o ci salviamo tutti insieme, come comunità, o non si salva nessuno. Nessuno”.

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