Bufera su Geolier, spari dal balcone a Capodanno. Le scuse: “Gesto brutto, ma pistola finta”

geolier spari capodannoNapoli Geolier spegne la polemica che lo vede coinvolto, da Capodanno, a causa del video dei festeggiamenti che ha pubblicato sul proprio canale Instagram ufficiale. Nel filmato il rapper – estremamente conosciuto specialmente tra i giovani e tra i maggiori protagonisti della scena napoletana – incita una ragazza a sparare con una pistola scacciacani per celebrare l’arrivo del 2022, un gesto che ha scatenato un putiferio poiché considerato dai più brutto, un cattivo esempio anche considerate le tragedie che sono avvenute in passato proprio a causa di colpi esplosi la notte di San Silvestro.

Emanuele Palumbo, questo il nome all’anagrafe di Geolier, ha immediatamente spiegato come l’arma fosse finta e si è scusato ad ogni modo del gesto. Il cantante si è reso conto dello sbaglio, comprendendo di essere preso ad esempio da migliaia di giovani proprio grazie alla sua fama. Dopo essersi scusato in diretta nel corso de La Radiazza, su Radio Marte, su Instagram ha scritto quanto segue:

“Buongiorno a tutti, faccio questo post perché a differenza delle altre volte dove credevo fosse inutile rispondere, oggi mi sento stanco di essere strumentalizzato. Siete stati in tanti a mandarmi link di storie e post che parlavano dei video che ho pubblicato la notte di capodanno, e in merito a questo vorrei spendere due parole, non per dare visibilità a chi evidentemente non sa fare il suo lavoro ma per chiarire una volta e per tutte che vorrei si accendessero i riflettori per le cose importanti che facciamo tutti i giorni, io e le mie persone. Capisco che il gesto può sembrare brutto, e magari di questo mi scuso verso le persone più sensibili e impressionabili, ma oltre ad essere evidente ho anche scritto e specificato che la pistola fosse finta. Non capisco il perché di tutto questo clamore”.

“Per tanti ragazzi sono un esempio, e proprio perché ne sono consapevole della responsabilità che mi porto sulle spalle a 20 anni, non sarei mai così stupido da deludere le persone che mi seguono. Il resto sono chiacchiere da bar fatte da persone che pensano che il male si combatta sorridendo su un manifesto o sui social. Io lo combatto mettendomi a disposizione delle persone tutti i giorni. Concretamente, perché non ho bisogno di consensi. Chi mi attacca può dire lo stesso? Non aggiungerò altre parole in merito. Sono sicuro che chi mi supporta sa bene chi sono e lo vedo leggendo centinaia di persone che mi difendono. Mi basta questo. Buona giornata a tutti. Sto facendo il disco”.

 

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