Rider aggredito, rapinatori condannati a 10 anni. Gli avvocati: “Pena troppo severa”

Napoli Condanne pesanti ed esemplari anche in secondo grado di giudizio per i due aggressori maggiorenni di Gianni Lanciato, il rider che fu picchiato e derubato del proprio scooter con il quale lavorava. Sei persone contro una, ad usare una violenza inaudita e crudele.

Dieci anni di reclusione per aver picchiato e rapinato il rider Gianni Lanciato

La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli  – riferisce Ansa – ha confermato i dieci anni di reclusione inflitti a V.Z. e M.S. dal gup di Napoli Nord. Il processo è stato celebrato con rito abbreviato, attraverso cui gli imputati rinunciano a delle garanzie difensive per ottenere uno sconto di pena. Nonostante questa formula, però, la pena è rimasta considerevole.

La dichiarazione degli avvocati

Gli avvocati Giovanna Cacciapuoti e Francesco Buonaiuto, che hanno difeso i ragazzi, parlano di una sentenza che “è particolarmente severa e non concede sconto alcuno ai due ragazzi, nonostante la loro giovane età e il ravvedimento manifestato con la confessione, una lettera di scuse e anche attraverso il risarcimento dei danni, che ha portato alla revoca della costituzione di parte civile da parte della vittima. Come sempre rispettiamo le decisioni dei magistrati, ma riteniamo che una condanna così severa tradisca la funzione rieducativa della pena che costituisce un fondamento del nostro ordinamento penale, specie quando si tratta di imputati così giovani”.

I giudici hanno voluto usare un pugno duro. Il caso ha fatto particolare scalpore, l’opinione pubblica per settimane ha focalizzato la propria attenzione sul fatto che, inoltre, ha suscitato la macchina di solidarietà nei confronti di Gianni Lanciato che è riuscito a raccogliere una somma ben maggiore rispetto al costo dello scooter. I soldi in eccesso li ha donati, non volendo approfittare della generosità ricevuta.

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