Progetti per lo sviluppo del Mezzogiorno: si assumono 100 ingegneri del Sud

webuild 100 ingegneri sud italiaNapoli Un programma per 100 giovani ingegneri del Sud, per dare loro un lavoro e soprattutto contribuiscano allo sviluppo della loro regione. È questo il piano di Webuild, ex Salini Impregilo, mostrato dall’amministratore delegato Pietro Salini in occasione della conferenza stampa sui cantieri della linea alta velocità Napoli-Bari.

“Il Sud Italia ci sta molto a cuore – ha affermato Pietro Salini – è un’area con una forte carenza di lavoro, di infrastrutture, di visione, un’area che ha bisogno immediatamente di un piano di crescita. Vogliamo metterci a disposizione di queste regioni e realizzare anche qui opere in modo onesto e trasparente, perché i ragazzi e le famiglie possano avere un futuro. Per questo lanciamo oggi un programma per 100 giovani ingegneri del Sud che vogliamo impiegare con noi nel mondo ma anche e soprattutto proprio qui nel Sud perché contribuiscano allo sviluppo della loro regione”.

Lo scopo è quello di realizzare in fretta le infrastrutture, sia quelle contenute nel Pnrr che non rientranti in quell’ambito. Strade, metropolitane, lavori idrici su cui lavorare in collaborazione con la Pubblica Amministrazione.

L’impegno di Webuild nel Sud Italia risale agli anni Trenta, con la realizzazione come Gruppo oltre 280 opere. Webuild è oggi al lavoro su 10 grandi progetti e altri due sono prossimi a divenire operativi. Con questi cantieri il Gruppo dà lavoro a più di 2.000 persone tra diretti ed indiretti, senza considerare tutto l’indotto che in questi progetti equivale a 1.700 fornitori, con contratti complessivi del valore di circa 950 milioni di euro.

La linea ferroviaria Napoli-Bari punta a diventare un asse strategico per lo sviluppo della mobilità sostenibile nel Sud Italia, con tempi di percorrenza quasi dimezzati tra Napoli e Bari, collegate in sole due ore, e permetterà inoltre di avvicinare Nord e Sud, con la previsione di un viaggio da Milano a Bari in sei ore. Ma la realizzazione della nuova linea si afferma anche come volano di sviluppo economico ed occupazionale nell’area: le due tratte a cui sta lavorando il Gruppo – la Napoli-Cancello e la Apice-Hirpinia – vedono oggi all’opera oltre 2200 uomini e donne tra diretti e indiretti ed indotto. Persone a cui si aggiunge una lunga filiera di fornitori rappresentata da circa 400 aziende soprattutto nazionali.

La tratta Napoli Cancello consentirà di portare i binari della linea a servizio della stazione AV di Napoli-Afragola, costruita dalla società Astaldi parte del Gruppo Webuild, stazione che una volta operativa diventerà hub per l’interscambio passeggeri tra i servizi regionali e AV. Il tracciato si articola per circa 15,5 km nei territori di Casoria, Casalnuovo, Afragola, Caivano e Acerra. La seconda tratta della linea in costruzione, Apice-Hirpinia, invece, supera i 18 chilometri e prevede l’attraversamento dell’Appennino e la realizzazione della stazione intermedia di Hirpinia. Nel progetto rientra la costruzione di tre gallerie naturali e quattro viadotti in un contesto molto complesso dal punto di vista paesaggistico.

L’alta velocità ferroviaria Napoli-Bari rappresenta uno dei progetti di mobilità sostenibile oggetto di rebranding da parte del Gruppo Webuild, operazione che sottolinea il ruolo che le infrastrutture possono giocare come leva per la ripresa e la creazione di lavoro in Italia. Insieme al raddoppio ferroviario Bicocca-Catenanuova, tratta della linea ferroviaria ad alta capacità Palermo-Catania, l’operazione di rebranding riguarda anche il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova e, nel settore stradale, il progetto del Terzo Megalotto della strada statale 106 Jonica: cantieri “aperti” in cui il Gruppo, per garantire la massima trasparenza, sta posizionando telecamere che permetteranno a tutti di seguire h24 i lavori delle opere che velocizzeranno gli spostamenti di merci e persone, ridurranno le emissioni di CO2 e renderanno il Paese più efficiente e competitivo.

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