Napoli, la Polizia Locale salva uno spacciatore: aveva ingerito 8 ovuli di eroina

spacciatore napoli

Camminava da solo per le strade di Napoli con fare sospetto, quasi fosse uno spacciatore in cerca di clienti. Un uomo di 47 anni è stato così pedinato dagli Agenti della Polizia Locale di Napoli, appartenenti al Reparto Investigativo Centrale. Un intervento che rientra in quelli per la movida sicura a favore della sicurezza dei cittadini. Una volta identificato il soggetto, gli agenti si sono accorti che l’uomo aveva precedenti penali per spaccio internazionale di sostanze.

L’uomo, fermato in Via Cesare Rosaroll, si stava dirigendo verso i vicoli del centro storico. Durante la perquisizione ha cercato di ingerire quattro ovuli contenuti in una bustina di cellophane. Prontamente le forze dell’ordine hanno provveduto a immobilizzarlo. Recuperati gli ovuli, gli agenti hanno avuto il sospetto che l’uomo ne avesse ingerito degli altri. Per evitare un’eventuale rottura e conseguente fuoriuscita della sostanza contenuta, il 47enne è stato accompagnato presso l’ospedale Cardarelli di Napoli.

Qui, il personale sanitario ha confermato l’ipotesi della Polizia. All’interno dell’intestino tenue del quarantasettenne sono stati trovati almeno altri 8 ovuli. Da un esame colorimetrico, eseguito dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica della Questura di Napoli, è emerso che la sostanza contenuta negli ovuli era eroina. Nei soli quattro ovuli, sequestrati all’arrestato, ce ne erano ben 11 grammi.

Su disposizione del Pubblico Ministero, e solo dopo l’espulsione dei restanti ovuli, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Poggioreale per la custodia cautelare.

Quello di ingerire ovuli contenenti droga è una pratica molto diffusa e usata dai corrieri per nascondere la merce. Nel 2014 un cittadino sudamericano fu beccato a Capodichino con ben 48 ovuli nella pancia. Un business redditizio ma che a volte può diventare letale. Gli ovuli sono infatti realizzati con un materiale che può essere ingerito e che resiste agli acidi gastrici. Ma spesso si possono rompere generando la morte del ‘corriere’ con dolori addominali e schiuma alla bocca.

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