La madre di Borrelli affitta un basso a dei cingalesi: “Escono puzza e scarafaggi”

Da ieri sui social gira il video di una diretta Facebook che ritrae la mamma del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli alle prese con le forze dell’ordine. Alcuni cittadini si sono lamentati della signora poiché proprietaria di un immobile nei Quartieri Spagnoli di Napoli, a primo impatto fatiscente. Essi infatti hanno denunciato un sovraffollamento in quell’abitazione, cattivi odori e scarafaggi che uscivano dalla porta.

La donna, visibilmente scossa e agitata, ha chiamato la polizia sostenendo più volte di essere la mamma di Borrelli, forse per accelerare l’arrivo della pattuglia. Allertata la polizia è prontamente intervenuta gestendo la situazione e assicurandosi che gli affittuari avessero innanzitutto un contratto a norma. Non è tra l’altro la prima volta che la signora si trova al centro di una bufera: lo scorso febbraio fu sorpresa ad andare in motorino contromano.

Pronta la risposta di Borrelli nel difendere sia la mamma, sia nell’attaccare gli autori della denuncia. Infatti secondo il consigliere questi personaggi hanno compiuto il gesto solo per ripicca nei suoi confronti. Borrelli minaccia denunce, anche perché sono persone conosciute a lui e alle forze dell’ordine. Ecco le sue parole:

Gira da qualche ora un video su mia madre che, suo malgrado, continua ad essere costante oggetto di attenzione da parte di determinati individui. Un video che qualcuno ha pensato bene di organizzare contro di lei ancora una volta per attaccare me, per chiedermi conto delle mie battaglie contro l’illegalità. Come se non stesse aspettando altro. Non è la prima volta che ci provano. Sullo stesso tema, con le stesse modalità.

“Ebbene, trovo inutile ribadire ovvietà e informazioni note, soprattutto quando gli attacchi sono spudoratamente strumentali ed effettuati da soggetti tra l’altro noti alle forze dell’ordine e notoriamente ostili alla mia azione politica. Ma a volte è utile ripetere le cose ovvie, se non altro per le persone per bene. Quindi mi trovo costretto a ribadire quanto già noto ai Carabinieri, all’agenzia delle Entrate, al Catasto energetico.

“Mia madre ha una piccola abitazione (regolarmente denunciata, censita e verificata) che nel 2018 ha dato in affitto a 4 persone di origine cingalese. Hanno firmato un contratto, lo hanno registrato all’Agenzia delle Entrate, il tutto dopo aver effettuato la diagnosi energetica e indicato dettagliatamente i dati delle persone che lo utilizzano, come previsto dalla legge.

“Da tempo l’immobile ed i suoi occupanti sono oggetto di “attenzioni” moleste. Non so perché anche se i sospetti sono tanti, non vorrei perché cingalesi o, forse, perché il locale è di mia madre, ma alcuni personaggi si sono più volte recati sul posto invitando gli inquilini (preciso ancora una volta: con contratto di locazione registrato e con regolare diagnosi energetica come dimostrato da mia madre in tutte le sedi) a dare “spiegazioni”.

“Ripeto, non è la prima volta e nelle precedenti occasioni sono state inoltrate due denunce ai Carabinieri. Anche oggi la scena si è ripetuta. Inutile dire che anche stavolta verrà denunciato l’episodio da mia madre e anche io sporgerò denunce avendo identificato alcuni soggetti presenti, tra cui anche dei pregiudicati, noti per il loro passato e per il loro modo di agire.

“Perché, anche stavolta, come le volte precedenti, è stata mia madre a chiamare le forze dell’ordine per denunciare le molestie ricevute dagli inquilini (ancora un’altra volta: con contratto di locazione registrato e con regolare diagnosi energetica). Quindi il presunto “scoop” del video che sta girando, di fatto, non è altro che una bufala bella e buona.

“Aggiungo solo una cosa: avere l’abitabilità , registrare il contratto, dichiarare e censire chi lo occupa, fare la diagnosi energetica sono azioni previste dalla legge e che sono state regolarmente fatte. Evidentemente chi adesso mi attacca senza essersi preso la briga di informarsi su come stanno realmente le cose, accusando e turbando una signora di 76 anni, pensa che sia impossibile fare le cose rispettando le regole e la legge.

“In ultimo: di queste molestie, di questo continuo, inutile e malfatto teatrino gli autori risponderanno alla legge e sapete tutti che, come sempre, andrò fino in fondo”.

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