Torre del Greco, la Lega Nord al Comune: Mele e Buono “tradiscono” mettendo la casacca verde

luigi mele mario buono lega nordTorre del Greco – I posteri riusciranno a spiegarci, forse, come mai sia costume dei politicanti quello di cambiare casacca con disinvoltura per indossare quella dei vincitori, o almeno di coloro che in teoria sono i più idonei ad assicurare una poltrona. Il trasformismo, piaga italiana per eccellenza, è inoltre ben tollerato dalla popolazione che perdona volentieri i “tradimenti”, a differenza di quanto avviene negli altri Paesi occidentali.

L’ultimo caso di trasformismo riguarda i consiglieri comunali Luigi Mele e Mario Buono: entrambi hanno giurato fedeltà alla Lega Nord di Matteo Salvini, almeno finché il suo partito sarà tra i più forti su scala nazionale.

Luigi Mele, che è stato già assessore ai lavori pubblici, sbatte la porta sul muso a Forza Italia e percorre idealmente lo stesso cammino dell’ex sindaco Ciro Borriello, che nel 2017, mentre era ancora primo cittadino, stava per passare proprio tra le fila padane. Poi lo scandalo monnezzopoli, grazie al quale Noi con Salvini decise di scaricarlo.

Sindaco ed assessori di Torre del Greco con Salvini
Matteo Salvini con l’ex sindaco Ciro Borriello e Romina Stilo

Mario Buono, invece, è diventato per la prima volta consigliere a giugno 2018 nella lista civica Forza Torre, a sostegno di Romina Stilo, a sua volta fedelissima proprio di Ciro Borriello. Buono ci ha messo dunque meno di un anno e mezzo a comprendere il meccanismo, dimostrando di aver appreso velocemente il politichese.

Una mossa, quella di Luigi Mele e Mario Buono, che scatenerà sicuramente delle reazioni non solo nella cittadinanza torrese, ma nella provincia napoletana intera. Fa un po’ specie, in effetti, che due esponenti politici nel pieno del proprio mandato passino ad un altro schieramento politico, in particolar modo se è quello dei padani.

Un partito che, secondo lo statuto attualmente in vigore, si chiama formalmente Lega Nord per l’Indipendenza della Padania. Sarà interessante ascoltare, adesso, le motivazioni del cambio di casacca, come mai si sia reso così necessario, quali siano i progetti per la città di Torre del Greco che possono essere meglio realizzati nella nuova veste politica.

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