Notizie Area Nord Napoli

Tutte le notizie dell’Area Nord di Napoli

Foto di Ivan Savarese

Allagamenti, tombini saltati e strade come fiumi in piena è questa la situazione documentata dai cittadini dell’area Nord di Napoli, in particolare a Mugnano, Marano, Giugliano e Calvizzano, che sui social stanno pubblicando tanti video e foto di quando accaduto per la bomba d’acqua che si è abbattuta sulle città.

Molti lamentano anche la mancanza di corrente e persone completamente bloccate a causa dell’acqua che ha invaso le strade rendendole impraticabili.

Foto:

Foto di Raffaella Smarrazzo
Foto di Jasmine Schiattarella

Ancora un incendio interessa l’area nord di Napoli: un’area sequestrata sulla Circumvallazione esterna, a ridosso dello svincolo della tangenziale di Casoria, sta andando a fuoco. L’area era sottoposta a sequestro per la presenza di rifiuti che andrebbero smaltiti con particolari procedure, come calcinacci, plastica e pneumatici.

A denunciare la situazione è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e l’imprenditore Roberto Fogliame per i quali “è necessario, una volta spento l’incendio, che si verifichi se c’è stata un’azione dolosa portata magari avanti dalle stesse persone che avevano depositato tutti quei rifiuti in quella zona, così come è necessario un controllo sulla qualità dell’aria da parte dell’Arpac e una delimitazione e messa in sicurezza dell’area per evitare altri incendi”.

Il modus operandi è sempre lo stesso. Prima ti bucano la ruota dell’auto, poi ti derubano mentre cerchi di cambiare lo pneumatico. Così accade in tutta Italia, ma questa tipologia di furto sta diventando una prassi consolidata in quel di Casalnuovo, dove si contano già tre vittime in una settimana.

Uno degli automobilisti vittima di questo schema criminale ha deciso di postare, su Facebook, un video nel quale si registra il momento in cui è avviene il furto. Le immagini sono riprese da una telecamera fissa della zona, e lasciano pochi dubbi. Mentre la vittima controlla la foratura della gomma, un uomo apre lo sportello e prende con sé un borsello contenente soldi, documenti e chiavi di casa.

Di seguito, il video:

camorra

camorraNon avranno paura, forse, del sorriso di un bambino (come si chiedeva tempo fa don Puglisi nel celebre film “Alla luce del sole”), ma probabilmente dei suoi filmati e del suo sangue freddo sì. Già, perché se a Quarto ben dieci affiliati al clan di camorra Polverino-Orlando ieri mattina sono finiti in manette il merito è tutto di una ragazzina di 14 anni e delle sue registrazioni video, fatte proprio mentre i malviventi erano in azione – per un raid punitivo – in casa dello zio, anch’egli per nulla estraneo alla criminalità organizzata.

Protagonista della vicenda Alessia, nipote di G.D.P suocero di T. G. Quest’ultimo, finito in manette alcuni mesi fa, decide di diventare un collaboratore di giustizia, facendo tremare numerosi componenti della camorra locale. In particolare, grande preoccupazione serpeggia tra due pezzi grossi del clan Polverino-Orlando, i quali intimano a D.P. di convincere in tutti i modi Giannuzzi a non fare i loro nomi, altrimenti  lo avrebbero impiccato davanti casa sua.

Siccome, però, il suocero del nuovo collaboratore di giustizia non cede, allora si passa dalle minacce ai fatti: così il 20 dicembre scorso ben dieci malviventi entrano in casa di G.D.P (che nel frattempo era dai carabinieri per essere messo sotto protezione assieme alla sua famiglia) e mettono a soqquadro l’abitazione, facendo esplodere ordigni per distruggere la porta blindata e devastando tutto, oltre rubare televisori e cellulari incustoditi.

Nessuno di loro, però, si accorge che in casa c’è una ragazzina di soli 14 anni apparentemente innocua, che invece – sei mesi dopo – sarà la causa del loro arresto: Alessia filma tutto col suo cellulare e commenta – come riportato dall’edizione online odierna de Il Corriere del Mezzogiorno – anche quanto sta avvenendo in casa dello zio, riuscendo infine anche a riconoscere uno ad uno tutti i camorristi filmati, ieri mattina finiti tutti in manette.

Scritta omofoba

Scritta omofoba

Una scritta omofoba è stata ritrovata in piazza Municipio a Giugliano questa mattina. A denunciare l’accaduto il leader dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, il quale ha invitato le forze dell’ordine a controllare “se le telecamere di sorveglianza presenti nella zona possono aiutare a individuare i responsabili della scritta vergognosa scritta omofoba.”

Alla denuncia di Borrelli si è aggiunto il consigliere comunale di Giugliano, Giuseppe D’Alterio, denunciando che  ha invitato le autorità competenti ad eliminare la “scritta omofoba accompagnata da una svastica.”

Borrelli e D’Alterio hanno sottolineato il perché sarebbe stato compiuto tale gesto:Il tutto sarebbe stato fatto perché oggi ci sarebbe la celebrazione di un’unione civile tra due persone dello stesso sesso e la cosa è francamente inaccettabile.

“L’amministrazione comunale ha sempre respinto ogni forma di discriminazione, come è giusto che sia nel 2018 e, anche se si tratta di un caso isolato, la cosa va condannata e punita con la massima fermezza possibile”.

Una nuova bella iniziativa umanitaria per salvare la vita di centinaia di cani accolti nel canile dei 400 di Giugliano. Le troppe spese e il poco sostegno delle autorità sta mandando i responsabili del canile in piena emergenza, incapaci da tempo si sopperire alle necessità economiche della struttura ma soprattutto alle necessità “biologiche” degli ospiti a quattro zampe che rischiano di morire di fame.

Per tale motivo, con il supporto del consigliere regionale dei Verdi di Francesco Emilio Borrelli, è stato indetto un nuovo “Crocchetta Day” in programma domani 8 Giugno alle ore 12.30, nella zona di via Sannullo, a ridosso della Rotonda di Maradona a Licola. Tutti gli amanti degli animali con un contributo minimo di “crocchette”, potranno evitare che il canile collassi nei suoi debiti, evitando che venga chiuso e sfollato, condannando in questo caso i poveri animali a morte sicura.

Già si sono avute le prime adesioni tra le quali gli studenti del Colosimo, l’istituto per non vedenti, che arriveranno accompagnati da Antonio Cafasso, presidente dell’associazione Teatro Colosimo.

Per chi è interessato ad aiutare i responsabili o adottare un cane, questo è il link alla loro pagina Facebook.

Rifiuti su ogni angolo delle strade, sui marciapiedi, è uno scenario che abbiamo in mente tutti quando c’era l’emergenza spazzatura a Napoli, forse l’incubo sta per tornare o comunque è dietro l’angolo. Sono giorni, infatti, che nell’area nord di Napoli, Scampia soprattutto, la spazzatura rimane lì senza che nessuno venga a raccoglierla.

Cumuli su cumuli, c’è chi sostiene che la situazione è sotto controllo e chi sostiene invece che siamo di fronte ad una nuova crisi. Il problema nasce dal termovalorizzatore di Acerra una cui linea è ferma da diversi giorni e dall’impossibilità e difficoltà dei due impianti Stir di Giugliano e Tufino nello smaltire i rifiuti.

La soluzione temporanea per evitare il peggio è stata presa durante un incontro tenutosi il 24 aprile convocato dal vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola e al quale hanno partecipato rappresentanti della Regione, della Città metropolitana di Napoli, del Comune di Napoli, delle società Asia, Sapna e A2A Ambiente.

Nell’incontro si è deciso che una quota dei flussi in evacuazione dal sito ecoballe di Ponte Riccio, che viene mandata fuori Regione, sarà sostituita con i rifiuti in uscita dallo Stir di Caivano. Questa soluzione verrà adottata per 10 giorni a partire dal 26 aprile in attesa della ripresa del funzionamento della linea del termovalorizzatore di Acerra in programma il 6 maggio. Il nodo da sciogliere è proprio questo. Quando gli impianti vanno in crisi nasce l’emergenza.

Bisognerebbe quindi andare a monte del problema e cercare di risolverlo. Intanto i cittadini dell’area nord di Napoli sono costretti a vedere montagne di spazzatura accumulati per strada con il terrore che possa ritornare quell’emergenza che con fatica si è riusciti a superare.

 

Ruba l’auto ad una donna ma non si accorge della figlia a bordo della vettura. È successo a Qualiano, dove un ladro non si era accorto di aver rubato un’auto al cui interno c’era, seduta sul sedile posteriore, una bambina di un anno e mezzo. L’uomo aveva spinto fuori dall’abitacolo la donna, percorrendo poche centinaia di metri in auto.

Poi, si è accorto della presenza della bimba, ha accostato ed è fuggito salendo su un’altra vettura guidata da complici. Il veicolo è stato ritrovato nei pressi della rotonda “Maradona” tra i comuni di Qualiano, Villaricca e Marano. Alcuni passanti hanno notato la bambina e avvisato i Carabinieri che hanno trovato la piccola impaurita. Poco dopo è stata riconsegnata alla mamma che era sotto shock.

Chiuderà quest’anno, nel mese di settembre, lo stabilimento La Doria di Acerra. Partita da Angri, in provincia di Salerno, La Doria ha aperto in italia 7 stabilimenti, 5 dei quali in Campania. L’azienda è riuscita a costruite un impero da 631 milioni di euro nel giro di 20 anni

Ma nei prossimi mesi tutti gli sforzi della famiglia Ferraioli, proprietari della SpA, saranno concentrati sull’unico stabilimento che hanno in Nord Italia, quello di Parma. Come racconta all’agenzia Dire uno dei dipendenti della fabbrica di Acerra, Vincenzo Di Sarno, a Parma c’è “una struttura nuova, con magazzini all’avanguardia e sistemi robotizzati”.

Difficile, quindi, che si possa scongiurare la chiusura dello stabilimento: “L’azienda è stata chiara. Per Acerra non c’è un futuro diverso dalla chiusura, rifiutando qualsiasi offerta“, racconta ancora Di Sarno. I 67 dipendenti dello stabilimento napoletano, adesso, rischiano di essere trasferiti nelle altre fabbriche di La Doria in Campania, distanti però anche 70 km da Acerra. Per questo motivo, i lavoratori da giorni hanno deciso di incrociare le braccia per difendere il proprio posto di lavoro e la loro fabbrica.

Un uomo di 80 anni ha ucciso il figlio di 56 anni con una spranga di ferro all’interno della sua abitazione, nel quartiere San Pietro a Patierno intorno alle 22,30 di ieri sera. L’anziano 80enne che ha colpito il figlio è stato arrestato dai poliziotti del commissariato di Scampia ed è accusato di omicidio doloso.

Il 56enne era stato trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco, già in condizioni gravissime ma non ce l’ha fatta. È morto a causa dei diversi traumi al cranio. Secondo quanto si apprende dalle forze dell’ordine dietro al terribile gesto dell’anziano ci sarebbero state delle tensioni familiari: sembra che il figlio avesse chiesto dei soldi al padre. Padre e figlio sono incensurati.

Carabinieri

CarabinieriÈ stato preso poco fa a Cassino, Antonio Polverino, ultimo latitante del clan Polverino, che controlla le zone di Quarto e Marano e di altri comuni dell’area nord di Napoli. Conosciuto come “Zi’ Totonno”, zio del super boss Giuseppe, soprannominato “‘o Barone”.

È stato arrestato dopo molti anni di latitanza a Cassino dai carabinieri del nucleo investigativo di Napoli. È il padre di Salvatore che attualmente si trova in carcere. L’uomo era nella lista dei cento latitanti d’Italia.

pino daniele

Lui ha insegnato tanto, con la sua musica, i suoi versi, le sue rime, ma certo non avrebbe mai pensato che ciò gli sarebbe valso il nome di una scuola. Invece è proprio quanto accadrà presso il V circolo didattico di Giugliano: la scuola elementare intitolerà a Pino Daniele il nome dell’istituto.

La decisione presa durante un collegio docenti svoltosi presso la scuola elementare medesima, che ha favorevolmente accolto la proposta del dirigente scolastico, Giacomo Gerlini, appunto quella di chiamare il V circolo didattico con il nome dell’indimenticato Pino Daniele. Un’idea non fine a se stessa né tantomeno pubblicitaria, ma le cui ragioni sono ben esplicate nel verbale del collegio: “Per aver saputo diffondere nel mondo la lingua napoletana e la napoletanità”.

Non solo i maestri della scuola hanno accettato di buon grado la proposta del loro dirigente scolastico, ma anche i genitori dei piccoli alunni ha accolto favorevolmente la notizia, tanto da dirsi disponibili anche ad una raccolta firme, se necessaria. Infatti, il problema potrebbe essere che non sono ancora passati dieci anni dalla morte di Pino Daniele, per cui oltre all’ok del Comune, della Regione e del distretto scolastico regionale, servirà anche il parere positivo del Ministero dell’Interno.

Foto di repertorio

Torna per la seconda edizione “Befanando 2018” a Mugnano dove verrà esposta la calza più lunga d’Italia. Si terrà il 5 gennaio 2018 a partire dalle ore 18,00 la manifestazione dedicata alla festività che tutte le feste si porta via, organizzata anche quest’anno dall’Associazione Nuova Mugnano e patrocinata dal Comune.

In via Chiesa verrà esposta la lunghissima calza dei record. Ci sarà la consueta sfilata delle befane e sarà allestita la Casa della Befana. Ma tante altre saranno le attività come il trenino itinerante e tanti balli e filastrocche per i piccini. Saranno offerte caramelle, cioccolata calda e biscotti. E poi vi saranno tanti stand a cura dei commercianti di Mugnano presso cui potrete confezionare le vostre calze.

Una grande festa vi attende il 5 gennaio 2018, non mancate!

 

Campi Flegrei

Campi Flegrei

Desta un po’ di preoccupazione uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Tra il 27 ed il 28 novembre scorsi è stato presentato dal ricercatore Roberto Isaia uno studio, in occasione delle 2 giornate dedicate alla crisi in atto nell’area Flegrea e alla situazione sismica nell’Isola di Ischia. Il resoconto è stato riportato dal Corriere del Mezzogiorno.

I ricercatori hanno confrontato le caldere dei Campi Flegrei con il vulcano Ontake che si trova in Giappone. Nel 2014 è avvenuta la sua disastrosa eruzione e le modalità di eruzione potrebbero essere simili anche nell’area Flegrea. Se il suolo viene scosso da un onda sismica la quantità di gas diffuso può aumentare notevolmente creando un effetto di sovrapressione e ciò potrebbe portare ad un’esplosione improvvisa.

Questa non è l’unica preoccupazione emersa durante il convegno. Uno dei problemi che ha posto uno dei ricercatori è l’assenza di progetti su alcuni rami di ricerca specifici. L’area Flegrea è un vulcano a caldera e le sue eruzioni non sono prevedibili.

Su youtube erano stati pubblicati dei video sulle 2 giornate di convegno, però fino alla giornata di ieri non erano più disponibili. I video sono stati rimossi dal web, eppure gli argomenti trattati erano di grande interesse. Contenevano registrazioni audio, slide e altro materiale sulle aree Flegree e Ischia.

Ma è già dal 2013 che il sottosuolo dell’area Flegrea è in agitazione, tanto che la Protezione Civile ha deciso di dare il livello giallo e la necessità di allargare il confronto sull’argomento ai più grandi esperti italiani. L’Igv qualche mese fa aveva rassicurato in una conferenza tenutasi a Pozzuoli la popolazione della zona rossa, ritenendo infondate le paure emerse dagli articoli pubblicati dal Corriere sulle telefonate allarmanti che denunciavano una cattiva organizzazione nel monitoraggio del sottosuolo in area Flegrea.

I contenuti dei video oscurati, secondo il Corriere, conterrebbero delle informazioni importanti riguardo i movimenti sismici del sottosuolo detti unreast. Questi sono movimenti che negli ultimi tempi sono aumentati e che non coincidono sempre con periodi non eruttivi. In passato le fasi di sollevamento sono state coincidenti con le epoche eruttive.

Nei video si susseguirebbero opinioni di ricercatori e tutti avrebbero sottolineato che la situazione dovrebbe essere tenuta sotto controllo e che sarebbe utile ampliare la ricerca su questo campo studiando anche casi avvenuti in altri paesi. Ma è stato ribadito più volte che secondo i ricercatori è improbabile prevedere un evento eruttivo in un vulcano a caldera come quello dei Campi Flegrei.

E’ morta praticamente sul colpo la giovane studentessa di 21 anni investita da un treno ieri sera presso la stazione di Casalnuovo. Increduli e scioccati gli astanti e soprattutto il padre e il fratello della vittima, presenti sul luogo del misfatto perché erano andati a prendere Simona Di Marzo – questo il suo nome – per riportarla a casa e che invece sono dovuti tornare senza di lei.

L’episodio – come raccontato da IlMattino.it – è avvenuto nella prima serata di ieri, quando la giovane – universitaria iscritta alla Facoltà di Ingegneria Aerospaziale presso la Federico II – di ritorno da Napoli è scesa dal treno regionale e ha cercato di attraversare i binari per raggiungere i familiari. Purtroppo, però, non ce l’ha fatta, perché un convoglio dell’alta velocità l’ha investita senza lasciarle speranze di vita.

A nulla sono valsi i soccorsi sopraggiunti immediatamente sul posto, che non hanno potuto che costatare il decesso della ragazza, lasciando spazio alle forze dell’ordine per tutti i rilievi del caso.

Già un anno fa la stazione di Casalnuovo fu teatro di un’altra tragedia simile, con la ventenne Raffaella Ascione morta in circostanze pressoché identiche a quelle di Simona Di Marzo.

È passato più di un anno dal fatidico attentato avvenuto nell’aeroporto di Bruxelles, dove nel Marzo 2016 persero la vita 35 persone inclusi gli attentatori. Solo ad oggi si vengono a scoprire alcuni particolari, riportati da Ansa.

Un algerino, vittima di pestaggio in un alloggio di Napoli, ha sporto denuncia e ha riferito ai carabinieri che i passaporti falsi che sono stati procurati ai terroristi dell’Isis sarebbero stati fatti proprio a Napoli.

L’uomo di 41 anni che ha vissuto per vent’anni a Napoli e in altre regioni ha confessato che a produrre i passaporti è stata la sua ex compagna, di nazionalità marocchina, avendo come complici falsari napoletani.

L’algerino sostiene di aver rivelato la notizia ad un suo amico e di aver poi ricevuto minacce ed aggressioni da parte della ex compagna e dal suo attuale compagno, nei pressi di un’abitazione del Borgo Sant’Antonio.

L’uomo si è quindi rivolto alle forze dell’ordine per denunciare sia le violenze subite e sia la preziosa informazione, infatti pare che oltre ad aver fornito passaporti falsi ad uno dei terroristi di Bruxelles, la donna abbia fornito passaporti a migliaia di extracomunitari in tutta Europa.

Della donna però si sono perse le tracce, infatti si pensa che sia scappata all’estero. L’algerino non è stato ancora interrogato da reparti investigativi superiori e non si sa se sono state avviate delle verifiche per correlare i contatti della donna agli attentatori di Bruxelles.

Insomma la rete dell’Isis sembra avere collaboratori in tutta Europa e purtroppo anche a Napoli.

Il parco acquatico più grande del Sud Italia si prepara per la festa più tenebrosa dell’anno! Al Pareo Park di Licola ci sarà “Sballoween“, un evento dedicato principalmente ai più piccoli, che festeggeranno Halloween con i personaggi dei cartoni animati in versione stregata.

Streghe, vampiri, mostri e fantasmi incontreranno le principesse e tanti personaggi del mondo della fantasia, per dar vita ad un evento fantastico. Zucche, mostriciattoli e streghette pasticcione allieteranno tutta la famiglia, insieme a tanti personaggi dei cartoni animati che interagiranno con i bambini, trasportandoli in un magico mondo.

Tante le attività in programma: i più piccoli si potranno divertire sulle giostre gonfiabili ed assistere a spettacoli live delle fiabe più famose ed amate dai bambini. Ci sarà anche una sfilata, con annessa premiazione per la maschera più mostruosa! “Sballoween” al Pareo Park di Licola durerà dal 28 al 29 ottobre, dalle ore 10.00 alle 18.00. Il biglietto costa 10 euro a persona. Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina Facebook dell’evento.

Foto di Città Metropolitana di Napoli, pagina facebook

Sono iniziati ieri i lavori di restauro della Colonna Anastilosi poggiata sul Capitolium (tempio principale) del Foro dell’Antica Liternum nei pressi di Giugliano. I resti che ci sono pervenuti appartengono alla città che fu fondata nel 194 a.C. dai Romani, a pochi chilometri da quella che chiamiamo oggi Villa Literno, sulle sponde del Lago Patria.

Foto di Città Metropolitana di Napoli, pagina facebook

Il Capitolium si erge sul lato occidentale del foro di Liternum, compreso tra il teatro e la Basilica. L’edificio nel suo impianto originale risale agli anni della fondazione della colonia romana di Liternum, alla foce del fiume omonino: essa era stata approvata nel 197 a. C. su proposta del tribuno della plebe Atinio nel quadro di un ampio programma di deduzioni coloniarie voluto da Scipione l’Africano su territori che erano stati tolti alla città di Capua.

Allo stato attuale il tempio si presenta come un blocco di forma rettangolare, delle dimensioni di circa 24 metri di lunghezza e 17 di larghezza, preceduto da una ampia scalinata centrale. Tuttavia questo è l’aspetto finale del monumento, raggiunto probabilmente sul finire del I secolo d.C. o agli inizi del secolo successivo quando, come conseguenza della realizzazione della via Domitiana (95 d.C.) che attraversava da un capo all’altro il foro, quest’ultimo venne ampliato e vennero ristrutturati gli edifici pubblici che prospettavano su di esso.

Gli interventi prevedono il restauro, il recupero archeologico e la messa in sicurezza della Colonna che è parte integrante del sito archeologico. I lavori sono stati finanziati dalla Città Metropolitana di Napoli, proprietaria dell’area, per un importo di 50mila euro.

Nello specifico il programma dei lavori prevede: il restauro e consolidamento dell’angolo del Capitolium alla base della colonna, per un’altezza di circa 3 metri e mezzo e per circa 6 metri per lato, nonché la revisione dell’arco e della relativa volta a botte del corridoio sottostante, il restauro del fusto della colonna-anastilosi nelle parti erose, la pulizia, il risanamento e l’eventuale ripristino della pavimentazione in cocciopesto e delle scale laterali, nonché parte di quelle frontali, sulla sommità, dinanzi ed ai lati del “Capitolium”.

Le maestranze provvederanno, altresì, alla copertura ed alla protezione mediante applicazione di “tessuto nontessuto” dei mosaici e dei pavimenti originali e delle coperture. Si procederà, altresì, alla ripresa ed impermeabilizzazione degli intonaci e relativi cordoli (Lacertino), preservando quelli originali, ed al riempimento di pozzi ancora aperti. L’intervento dovrà essere completato entro 60 giorni.

“Dopo la presentazione al Salone Mondiale dell’Unesco di Siena – ha affermato il Consigliere Metropolitano Delegato alla Valorizzazione dell’area del LagoPatria, Rosario Ragosta – l’inizio dei lavori di quest’oggi è un ulteriore tangibile segno dell’attenzione che la Città Metropolitana, ed in primo luogo il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, sta ponendo al recupero ed alla valorizzazione del sito di Liternum, con l’obiettivo di una completa fruizione da parte del pubblico”.

“Voglio ringraziare, tra gli altri – ha proseguito il Consigliere Ragosta – l’ingegnere Pasquale Gaudino, l’architetto Silvio Gambuti e tutti i tecnici della Città Metropolitana che stanno lavorando con grande impegno per il raggiungimento di questo risultato”.

Giugliano – I carabinieri del Nas hanno messo sotto sequestro un’azienda e diverse tonnellate di alimenti freschi e surgelati. Sono state sequestrate – riporta Tele Club Italia – diverse tonnellate di pesce, prodotti carnei e vegetali. I gestori del locale, al momento della verifica dei carabinieri, non hanno esibito alcuna documentazione.

Sono stati eseguiti, inoltre, controlli igienico sanitari per accertare le condizioni dell’opificio industriale adibito alla produzione e alla commercializzazione all’ingrosso di alimenti freschi, poi immessi nel mercato di tutta la Regione. L’attività è stata chiusa perché priva delle indicazioni di provenienza e quindi potenzialmente dannoso per la salute dei consumatori.

Cibo ed arte per la città di S.Giorgio dal 20 al 22 ottobre. Evento che racchiude artigianato, hobbistica e collezionismo uniti a particolari degustazioni di cibi provenienti da tutta Italia.

Lo street food si terrà a: Piazzale Mercato Comunale adiacente Piazza Troisi, San Giorgio a Cremano (Napoli) si alterneranno il giorno 20 ottobre le scuole di ballo della zona con annessa animazione, mentre il giorno 21 ottobre ci saranno spettacoli Cabaret con 2 ospiti da Made in Sud (Eduardo Guadagno e Salvatore Turco), musica di intrattenimento e Rosario Verde di Radio Kiss Kiss, mentre il giorno 22 ottobre ci saranno: L’evento nazionale Casting Talent Show di Mr&Miss Italia Baby, lo spettacolo degli ospiti di Uomini & Donne con Gabriele Piscopo e Dario Piscopo e la sfilata di Moda Fashion Show.

Il tutto ad ingresso libero 

INFORMAZIONI:

QUANDO: Dal 20 al 22 ottobre,  venerdì 20 Ottobre dalle ore 18.00 alle ore 24.00, sabato 21 Ottobre dalle ore 12.00 alle ore 24.00, domenica 22 Ottobre dalle ore 12.00 alle ore 24.00

DOVE: Piazzale Mercato Comunale adiacente Piazza Troisi, San Giorgio a Cremano