Notizie di Castellammare di Stabia

Tutte le notizie sulla città di Castellammare di Stabia

Ospedale-Maresca (1)

Ospedale-Maresca (1)Torre del Greco – Un presunto caso di malasanità come causa della morte di una donna di 67 anni, deceduta circa sei settimane dopo essere stata operata all’ospedale Maresca.

La donna, operata per un ascesso alla gamba, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale San Leonardo di Castellammare perché aveva avvertito dei malori. Lì i medici hanno rilevato un’infezione dovuta a una garza dimenticata nella ferita, probabilmente in seguito alla prima operazione.

Dopo il secondo intervento effettuato a Castellammare, però, la donna non ce l’ha fatta. La figlia ha perciò sporto denuncia presso la Procura del Tribunale di Torre Annunziata, che ha sequestratole cartelle cliniche e iscritto nel registro degli indagati 17 tra medici e infermieri, tra cui alcuni appartenenti alla clinica dove la donna stava facendo la riabilitazione.

I risultati dell’autopsia faranno maggiore chiarezza sulla vicenda.

Un ritrovamento choc quello nei boschi di Quisisana nel comune di Castellammare di Stabia. Una femmina di pitbull è stata prima accoltellata e poi impiccata.

Un episodio che secondo le prime ricostruzioni celerebbe la piaga dei combattimenti clandestini tra cani. “Chiedo che le forze dell’ordine indaghino a fondo su questo episodio per risalire prima di tutto ai responsabili di questo assassinio e poi agli squallidi protagonisti delle organizzazioni dei combattimenti. Voglio ringraziare i volontari e le associazioni animaliste che operano in un territorio difficile come quello di Castellammare prendendosi cura dei cani abbandonati e dei loro cuccioli sottraendoli a un crudele destino. Nella totale assenza di strutture di ricovero, poiché il canile più vicino si trova a Brusciano, queste persone sono lasciate sole a combattere questa battaglia contro delinquenti e criminali. Le istituzioni locali dovrebbero sostenere di più la loro attività a tutela dei nostri amici a quattro zampe e dovrebbero incentivare le campagne di sterilizzazione per arginare il fenomeno del randagismo e il traffico criminale di animali per i combattimenti“. Ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

Troppo spesso sentiamo parlare di black list e di razze canine pericolose, ma troppo poco si parla della violenza e della vena criminale dell’uomo, che a differenza di quella animale, è razionale e nasconde una brutalità che va ben oltre gli sporchi interessi economici.

Ieri avevamo riportato la sconcertante notizia dei 7 anziani rimasti feriti dalla pazzia di un uomo che sta seminando il panico a Castellamare di Stabia, a causa di un gioco assurdo chiamato “Knockout game”. Una pratica nata in America e approdata anche in Italia, che consiste nel colpire con pugni i passanti, senza motivi reali.

Un gioco perverso che ha allertato non solo i cittadini, ma anche le forze dell’ordine che da ieri sono impegnati alla “caccia all’uomo”. Dalle testimonianze raccolte e dal video di alcune telecamere di sorveglianza che lo hanno immortalato il pazzo sarebbe un uomo che gira in felpa nera e in jeans e probabilmente armato di qualcosa di pungente e tagliente, come un temperino, perché i suoi pugni hanno causato lacerazioni evidenti agli anziani colpiti.

Ieri sera è stato fermato un uomo con gravi problemi mentali. È stato interrogato tutta la notte e stamattina è stato rilasciato. Ma la ricerca continua mentre sale la paura degli abitanti di Castellammare di Stabia, che cercano di uscire quanto meno possibile e tenere in casa i loro figli, intimoriti dalle gesta folli di questo uomo.

Intanto se nella pratica bisogna attendere ulteriori indizi per procedere al fermo del presunto colpevole, in teoria il Comune di Castellammare attende quanto prima un incontro con la Prefettura di Napoli per dare il via alla campagna di sensibilizzazione nelle scuole per educare i giovani al rispetto e alla non-violenza.

Si chiama Knockout game ed è un gioco pericoloso e violento. Una nuova moda giovanile che ha mandato all’ospedale ben 7 anziani solo nella località di Castellammare di Stabia.

Questo gioco, anche se definirlo così è decisamente inappropriato, ha come fine ultimo fare del male a persone innocenti. E’ la sfida dei pugni in faccia e ha una sola regola: colpire a pugni in faccia qualsiasi persona capiti a tiro. Solitamente per confermare che la sfida è stata adempita con successo, c’è sempre un complice che registra tutto con un telefonino e di norma il video viene poi fatto girare e condiviso sul web. Il gioco è stato inventato e collaudato in America ma si è diffuso ormai ovunque.

E uno dei Paesi in cui questo gioco assurdo ha messo le sue radici è in Italia, già in passato sono stati denunciati casi del genere. E anche la nostra Regione sembra essere schiava di questa violenta moda.

E come dicevamo prima proprio a Castellammare, nelle ultime 24 ore ben sette anziani sono stati trasportati in ospedale a causa di aggressioni da parte di alcuni ragazzini. E le ferite riportate erano sempre le stesse, contusioni, traumi e ferite alla testa. Non è la prima volta che in questo Comune si denunciano tali episodi. Il Knockout aveva già ferito in passato un altro ragazzino.

Ovviamente il Comune è già in allerta e già ha chiesto di dare avvio quanto prima ad un programma di sensibilizzazione contro la violenza.

Non bastava il Blue Whale, il gioco “suicida” che ha tolto la vita a tanti giovani vulnerabili e fragili. Ora ci toccherà subire anche questo “gioco di pugni in faccia” che mettono a rischio tutti. Nessuno sarà più libero di camminare per strada tranquillo se questa moda prenderà il sopravvento, perché dovremmo aspettarci di essere colpiti improvvisamente da giovanotti stupidi che invece di dedicarsi a cose costruttive, preferiscono essere incivili e violenti.

Pompei – Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano il più importante appuntamento che riunisce tutti i popoli dell’Europa nel segno della cultura. Il tema individuato in sede europea per il 2018 è “Anno europeo del patrimonio culturale: L’Arte di condividere”.

I siti archeologici dell’area vesuviana che fanno capo al Parco Archeologico di Pompei partecipano all’iniziativa con l’apertura di luoghi normalmente non aperti nelle mattine dei giorni indicati o con aperture straordinarie ed esponendo reperti che normalmente non sono visibili. Il biglietto avrà il costo ordinario di € 15 per Pompei, € 7 cumulativo per Boscoreale e Oplontis.

Nel dettaglio, agli Scavi di Pompei, oltre alle aree normalmente aperte al pubblico, i giorni 22 e 23 settembre saranno visitabili, dalle ore 9,40 alle ore 13,40 i seguenti edifici, di solito non aperti la mattina: Casa di Trittolemo; Casa di Octavius Quartio; Casa della Fontana piccola; Casa dell’Orso ferito; Casa del triclinio all’aperto; Fullonica di Stephanus; Casa del Menandro.

Saranno inoltre eccezionalmente aperte solo la mattina del 22 e del 23 settembre 2018 i seguenti edifici: Casa delle Pareti Rosse; Casa di Marco Lucrezio Frontone; Termopolio di Vetuzio Placido.

All’Antiquarium di Boscoreale sarà possibile visitare, dopo l’esposizione museale, il cantiere di Villa Regina a Boscoreale dalle ore 9,30 alle ore 12,30. La visita si svolgerà a piccoli gruppi, accompagnati dagli addetti ai lavori che illustreranno gli interventi di restauro in corso.

A Torre Annunziata, alla Villa di Poppea di Oplontis, oltre alla normale visita, sarà possibile ammirare la statua di marmo raffigurante di Venere che si slaccia il sandalo rinvenuta in un ambiente della ricca dimora.

A Castellammare di Stabia, dalle 9,30 alle 12,30, oltre alla normale visita alle ville di S. Marco e Arianna, sarà possibile vedere a Villa S. Marco alcuni pannelli ad affresco rinvenuti in frammenti durante lo scavo, eccezionalmente esposti per l’occasione.

Nella serata del 22 settembre, al costo di € 1, sarà invece possibile visitare i siti archeologici del Parco Archeologico di Pompei con il seguente programma e con il seguente orario (dalle ore 20,30 alle ore 23,00 con ultimo ingresso alle ore 22,30):

Scavi di Pompei – percorso notturno con ingresso da Porta Marina e visita del Foro con edifici adiacenti e Antiquarium;

Scavi di Oplontis – percorso notturno alla Villa di Poppea;

Antiquarium di Boscoreale – apertura delle sale del museo e delle sale delle mostre temporanee con esposizione “work in progress”;

Infine, con ingresso gratuito:

Castellammare di Stabia, Villa S. Marco – apertura notturna del sito con lettura delle lettere di Plinio il Giovane sull’eruzione del 79 d.C.

Immagine di repertorio

Nuova aggressione ai danni di personale sanitario è stato registrato a Castellammare di Stabia. Il fatto è avvenuto questa notte, presso il pronto soccorso del San Leonardo di Castellammare di Stabia. Vittima la dottoressa di turno diventata improvvisamente bersaglio di un uomo che, andato in escandescenze, ha iniziato a lanciarle oggetti. Per le i una frattura al polso destro ed altre lesioni, per una prognosi di trenta giorni.

L’ira dell’uomo, che ha cercato di colpire anche altri membri dello staff medico, è stata placata dall’intervento delle Forze dell’ordine. L’aggressore, noto tossicodipendente, trasportato al pronto soccorso da personale del 118, è stato denunciato per lesioni, danneggiamento di arredo pubblico (alcune barelle e vetrate) ed interruzione di pubblico servizio.

Riaprono le Antiche Terme di Stabia, ma solo per una sera e per ospitare futuri eventi serali. A comunicarlo è il sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, sul suo profilo facebook.

“Il Parco delle Antiche Terme riaprirà i battenti mercoledì 29 agosto alle ore 18 e 30 per ospitare l’evento “A3 – Acqua, Alimentazione e Ambiente”, che rientra nell’ambito del programma di promozione del territorio e divulgazione culturale. Il modello organizzativo scelto consiste in incontri periodici tra rappresentanti istituzionali, culturali, imprenditoriali e professionali di tre aree geografiche: area Monti Lattari (penisola sorrentina e costiera amalfitana), area della Val d’Orcia (Chianciano Terme), area trentino (Corvara in Badia)”.

Un primo piccolo passo che forse potrebbe portare a riaprire le terme stabiane, fiore all’occhiello della cittadina stabile. Quando fu inaugurato nel 1964, il complesso divenne un punto di incontro oltre che motivo di orgoglio. Si trattava, infatti, della più moderna struttura termale d’Europa. All’interno si praticavano fanghi, messaggi, fisioterapie, medicina iperbarica con l’ausilio delle acque solfuree  e di macchinari altamente specializzati.

Ha aggiunto il sindaco Cimmino: “L’incontro nelle Antiche Terme di Stabia sarà incentrato sul tema dell’acqua e sarà moderato da Luigi Carfora, presidente dell’associazione Giano Melchisedek. Saranno presenti il sindaco Gaetano Cimmino, Lello Radice, vicesindaco di Castellammare di Stabia, Rosanna Giulianelli, vicesindaco di Chianciano Terme, Mauro Della Lena, direttore delle Terme di Chianciano, Daniele Barbetti, presidente degli albergatori di Chianciano Terme, Stefania Capaldo, vicepresidente nazionale Federalberghi Terme, Ferruccio Bonino, docente dell’università di Pisa, Luigi Mansi, coordinatore sezione salute e sviluppo del Cirps, Antonio Palumbo di Ganimede Viaggi e Francesco Maglioccola, docente dell’Università Parthenope”.

“Il dibattito sarà l’occasione per discutere del cambio di mission nelle città termali, della prevenzione e del benessere, oltre che dell’importanza dell’alimentazione nella dieta mediterranea come felice completamento al percorso salutare”. 

La tragedia di Genova ha lasciato tutti scossi e ha riacceso la polemica per le condizioni delle nostre strade. Nella giornata di ieri su Facebook ha circolato una foto del ponte compreso nel tratto che va da Castellammare di Stabia alla Penisola Sorrentina gestito da Anas.

Anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ha voluto denunciare questa situazione: “Dopo le terribili immagini della tragedia di Genova continuano ad arrivare segnalazioni relative al ponte che unisce il comune di Castellammare di Stabia con la statale Sorrentina. I cittadini sono allarmati e chiedono da tempo assicurazioni sulla stabilità della struttura. Sarebbe ora che qualcuno facesse chiarezza su questa vicenda che attende risposte da almeno due anni. Se non ci sono pericoli devono essere date rassicurazioni in modo pubblico ai cittadini, se invece non è così si intervenga subito. Chiederemo altresì che vengano censiti e monitorati tutti i ponti e i viadotti della Campania che dovranno avere un’anagrafe precisa, aggiornata e consultabile da tutti“.

Il sindaco Gaetano Cimmino e l’assessore Lello Radice hanno fatto sapere in una nota che qualche anno fa i punti del raccordo del viadotto San Marco sono stati oggetto di manutenzione e i nuovi lavori partiranno a settembre.

Intanto al Corriere del Mezzogiorno, il presidente di Tangenziale di Napoli Paolo Cirino Pomicino ha risposto ai cittadini preoccupati: “Mentre le strade in concessione vengono monitorate spesso, i problemi maggiori riguardano quelle in gestione Anas, anche per la carenza di risorse. Per quanto concerne la Tangenziale di Napoli siamo assolutamente tranquilli, i controlli sono continui e gli interventi vengono programmati ed eseguiti nei tempi giusti”.

Dello stesso avviso l’amministratore delegato Riccardo Rigacci: “Le strutture della Tangenziale vengono monitorate secondo una cadenza variabile, ponti, viadotti e gallerie ovviamente sono sorvegliati con una frequenza maggiore – spiega – Vengono eseguiti sia sopralluoghi, sia prove strumentali da ingegneri esperti, all’occorrenza sono pianificati e svolti i lavori di cui c’è bisogno”.
“Di recente è stato ultimato
 un’importante opera di miglioramento sismico del viadotto di corso Malta“.

Castellammare di Stabia – La prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Varsavia è tornata, per il quarto anno, alla villa Arianna di Stabiae per occuparsi del restauro di alcuni ambienti. Il progetto, svolto sotto la direzione scientifica del Parco Archeologico di Pompei (ufficio scavi di Stabia) con il coordinamento della Fondazione RAS, ha il supporto del Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale della Repubblica di Polonia.

Fino al 3 agosto, per circa un mese, un gruppo di lavoro coordinato dal vice preside della Facoltà di Conservazione e Restauro dell’Accademia polacca, prof. Krzysztof Chmielewski e dalla professoressa Julia Burdajewicz, è impegnato in interventi di consolidamento e pulitura di due ambienti (il 7 e l’11) entrambi decorati in IV stile.

Nell’ambiente 7, uno dei più belli della villa con affaccio sul mare, è stata realizzata la pulitura delle decorazioni parietali: i sali, la cera usata all’epoca degli scavi di Libero D’Orsi con il trascorrere del tempo avevano offuscato lo splendore delle pitture e reso meno nitidi molti dettagli dei dipinti. Dopo il restauro sono tornati alla luce elementi prima scarsamente percepibili: l’intervento ha rivelato nello zoccolo nero della parete a destra dell’ingresso un cesto sospeso ad un finto soffitto a cassettoni. Inoltre ha restituito il colore originario alle pareti e alle decorazioni e reso molto più visibili dettagli degli elementi decorativi come le immagini di due maschere o il quadretto che raffigura la natura morta composta di fichi e di funghi, posti nella zona superiore della parete sud.

L’ambiente 11, eseguito con una partitura decorativa simile a quella dell’ambiente 7 , si ipotizza eseguito dalla stessa officina pittorica. L’intervento, iniziato quest’anno, ha visto innanzitutto il consolidamento delle pareti che rischiavano di sfaldarsi. Per evitarne il degrado si è proceduto ad un preconsolidamento e poi alla pulitura, sia con impacchi che con l’ausilio di una strumentazione tecnica adeguata, che sta rivelando prime interessanti evidenze pittoriche.

Il lavoro in villa Arianna da parte dell’Accademia di Varsavia sta producendo interessanti risultati da un punto di vista conservativo e di una maggiore vividezza delle cromie delle pareti (come si può vedere negli ambienti 44 e 45 già restaurati).

Il gruppo di lavoro di una delle più prestigiose accademie di restauro europee è composto oltre che dai professori anche da 5 studenti di livello avanzato che hanno così l’occasione di mettersi alla prova sul campo in un contesto d’eccezione

Siamo molto contenti di lavorare anche quest’anno a Villa Arianna – afferma il professore Krzysztof Chmielewski – Ringraziamo il Parco Archeologico di Pompei, il sostegno della Fondazione RAS, per l’occasione data a noi e ai nostri studenti di poter lavorare al restauro di decorazioni di grande importanza. Dopo la pulitura l’ambiente 7 probabilmente sarà il più bello di Villa Arianna e ci inorgoglisce aver contribuito a riportare ad antico splendore questa meravigliosa abitazione romana“.

Torre Annunziata – Con la Deliberazione N° 208 del 27 luglio 2018, recante come oggetto Richiesta soppressione alla Regione Campania della tratta ferroviaria Castellammare di Stabia Torre Annunziata Centrale, la Giunta del Comune di Torre Annunziata ha approvato la proposta del sindaco di inoltrare alla Regione Campania la richiesta di soppressione della tratta ferroviaria tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata Centrale.

La richiesta nasce dal presupposto dell’avvenuta realizzazione della bretella porto-autostrada, che collega l’autostrada NA-SA e l’area portuale del Comune di Torre Annunziata nonché la Zona Industriale della fascia costiera.

Con la realizzazione della suddetta opera veniva alleggerito il traffico veicolare nelle zone urbane del centro, considerato che tutti i mezzi pesanti, che dal porto sono diretti all’autostrada NA/SA, transitano esclusivamente sulla suddetta Bretella.

Il tratto stradale in questione verso Via Provinciale Schiti è attraversato dalla tratta ferroviaria (R.F.I.) Castellammare di Stabia / Torre Annunziata Centrale, con la presenza di un passaggio a livello che rappresenta un ostacolo per la circolazione degli autoveicoli causando un intenso traffico sull’asse viario sopra indicato, così come relazionato dal Comando VV.UU.

In data 20 marzo 2018, inoltre, il Comitato di Gestione del Grande Progetto Pompei ha approvato la trasformazione della suddetta tratta ferroviaria Castellammare di Stabia / Torre Annunziata Centrale, in tranviaria leggera e considerato, altresì, che la suddetta linea ferroviaria risulta utilizzata da pochissimi passeggeri, si è ritenuto opportuno chiedere alla Regione Campania la soppressione della suddetta tratta istituendo un servizio sostitutivo di navette su gomma per permettere di eliminare le barriere dei passaggi a livello che rappresentano l’ultimo ostacolo di collegamento porto/autostrada, nonché per garantire una migliore viabilità.

Si evidenzia poi che anche il Comune di Castellammare di Stabia condivide tale soppressione e sta adottando analoga delibera di Giunta Comunale da trasmettere alla Regione Campania.

violenza su dodicenne

violenza su dodicenneCastellammare di Stabia – Una ragazzina di 14 anni è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo raccontando di essere stata stuprata da 3 suoi “amici”. La giovane è arrivata nel nosocomio accompagnata dai suoi genitori, raccontando tutto quello che le era accaduto.

Il fatto sarebbe successo a Sant’Antonio Abate ieri sera. La ragazza, dopo una forte crisi iniziale, avrebbe fornito i nomi dei tre ragazzi che adesso sono ricercati dalle autorità. Nel frattempo i medici l’hanno visitata accertando l’avvenuta violenza sessuale.

Sulla vicenda indagano i carabinieri e la Procura per i minorenni.

Castellammare di Stabia – Si è svolta con successo l’edizione 2018 del Festival “Stabia tra arti, saperi e sapori”. All’evento hanno preso parte artisti locali e della Campania presso l’area del Vesuvian Inn. Coordinato dalla Fondazione RAS in collaborazione con il Centro Euromediterraneo per il Lifelong Learning dell’Università Telematica Pegaso e con partner provenienti da Grecia, Brasile e Capo Verde, il progetto ha visto la realizzazione di alcuni workshop su elementi del patrimonio proprio dell’aria di Stabia quali: Scavo Simulato, Arte Presepiale, Ceramica/Mosaico e Graffiti. L’evento ha visto anche la realizzazione di un bellissimo murale realizzato da alcuni ragazzi che hanno partecipato alle attività con la guida artistica di due bravissimi writers: Domenico Cuomo e Valentino Silvestre.

Nel pomeriggio, diverse sono state le manifestazioni artistiche e dimostrazioni gastronomiche con danze e musica. La manifestazione è l’evento di chiusura di una serie di attività svolte durante l’anno all’interno del progetto S-FEST. Tanti i giovani i giovani che hanno preso parte alla manifestazione, provenienti delle organizzazioni locali e non solo. A coordinare l’evento la Dott.ssa Lina Sorrentino e la Dott.ssa Chiara Lisa Di Lorenzo della Fondazione RAS.

S-FEST è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea e mira a promuovere la cooperazione tra Europa, Africa e America Latina nel settore della gioventù ed esplorare il potenziale del lavoro giovanile per aumentare l’imprenditorialità sociale e l’occupabilità dei giovani nel campo del turismo basato sulla comunità che rappresenta un grande potenziale. Le attività del progetto si basano sull’identificazione e sulla valorizzazione dei beni della comunità locale (musica, danza, arte moderna, arte di strada, cibo, prodotti tipici e tradizionali ecc.) che potrebbero essere utilizzati per realizzare forme di turismo sostenibile.

Lorena Sanchez dell’Università Telematica Pegaso: “Questa manifestazione è l’evento conclusivo di una serie di eventi che si sono tenuti in diversi paesi. Ci sono stati infatti una serie di meeting internazionali per promuovere e sviluppare il turismo. Abbiamo realizzato dei meeting anche in Grecia uno a Capo verde con tema sui graffiti con artisti arrivati da tutto il mondo, un altro meeting si è avuto in Brasile con tema la gastronomia”.

Antonio Giattini coordinatore del progetto e project manager della Fondazione RAS: “Con questi progetti si ha la volontà di valorizzare l’area di Scanzano e di tutta Castellammare di Stabia. Gli artisti e gli espositori hanno partecipato ad un bando che ha suscitato interesse in tanti giovani del territorio. Abbiamo avuto un ottimo riscontro grazie alle adesioni di associazioni locali e gli artigiani hanno risposto con un ottimo riscontro al bando” – e aggiunge – “La Fondazione RAS e Vesuvian Inn in questi anni hanno realizzato una serie di eventi con tema l’enogastronomia ma soprattutto eventi eventi culturali perché sono proprio la cultura e l’archeologia i temi principali della Fondazione. Con questa serie di eventi, si vuole inoltre rafforzare il rapporto con il territorio con la comunità locale in una prospettiva internazionale per favorire la crescita del territorio”.

Castellammare di Stabia – Sabato 30 Giugno a partire dalle ore 11.00 si terrà il Festival: “Stabia tra arti, saperi e sapori” con la partecipazione di artisti locali e della Campania presso l’area del Vesuvian Inn (Via Salario, 12) a Castellammare di Stabia. Il Festival si svolgerà come parte dell’attività del progetto “Youth-led Tourism through Street Festivals” (S-FEST). Il progetto S-FEST è coordinato dalla Fondazione RAS in collaborazione con il Centro Euromediterraneo per il Lifelong Learning dell’Università Telematica Pegaso e con partner provenienti da Grecia, Brasile e Capo Verde.

S-FEST è un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea e mira a promuovere la cooperazione tra Europa, Africa e America Latina nel settore della gioventù ed esplorare il potenziale del lavoro giovanile per aumentare l’imprenditorialità sociale e l’occupabilità dei giovani nel campo del turismo basato sulla comunità che rappresenta un grande potenziale. Le attività del progetto si basano sull’identificazione e sulla valorizzazione dei beni della comunità locale (musica, danza, arte moderna, arte di strada, cibo, prodotti tipici e tradizionali ecc.) che potrebbero essere utilizzati per realizzare forme di turismo sostenibile.

Il programma della giornata prevede, dalle ore 11.00 alle 14.00, una serie di workshop “Arte e Saperi” su elementi del patrimonio proprio dell’aria di Stabia quali: Scavo Simulato, Arte Presepiale, Ceramica/Mosaico, Graffiti. La giornata, all’insegna della viva partecipazione in un ambiente di festa, proseguirà poi dalle ore 16.00 con diverse manifestazioni artistiche e dimostrazioni gastronomiche che includeranno danze, cibo, musica e molto altro che si protrarranno fino a sera (23.00).

L’evento vedrà il coinvolgimento dei giovani lavoratori che hanno partecipato alle attività precedenti del progetto S-FEST, delle organizzazioni locali, di studenti, artigiani, artisti, hobbisti, artigiani, produttori di alimenti e bevande tipici. All’evento tutti possono dare un loro contributo contattando gli organizzatori. 

Per info e contatti
Pagina Facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/204112063565699
Fondazione RAS – ras@stabiae.org
Antonio Giattini – 3334264796
Lina Sorrentino – 3398774953
Università Telematica Pegaso: Lorena Sanchez – 3922319894 

La Guardia Costiera di Castellammare di Stabia ha denunciato quattro uomini per ricettazione e danneggiamento ambientale. I destinatari del provvedimento, già noti alle forze dell’ordine, sono stati scoperti a distruggere i fondali di Punta Scutolo, a Vico Equense, per la raccolta di datteri di mare per la vendita su mercati illeciti.

L’operazione ha portato al sequestro di 15 kg di datteri di mare e alle attrezzature subacquee degli uomini: mute, erogatori, pinne, maschere e addirittura martelli e mazzole utilizzate per l’estrazione dei molluschi. Tre dei quattro uomini si erano immersi nella zona, suddividendosela, alle prime luci dell’alba, pronti a commettere l’atto criminoso in una zona che presenta già uno scenario desertificato, colorato solo dalla presenza dei ricci. Alla scoperta, due subacquei sono riusciti a far perdere le proprie tracce, ma sono stati fermati da alcuni militari appostati presso la banchina di Seiano.

Il dattero di mare, seppur la pesca e la vendita siano proibite, è molto ricercato. Un dato preoccupante sul quale la Guardia Costiera sta cercando di lavorare: “Questo è un aspetto fondamentale che porteremo all’attenzione della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. – ha detto Guglielmo Cassone, comandante della Guardia Costiera di Castellammare, come riportato da La Repubblica Il tratto di costa da Castellammare di Stabia a Massa Lubrense, spingendosi a Nerano e Punta Campanella anche in piena Area Marina Protetta, è per lunghi tratti irrimediabilmente compromesso e ci vorranno forse decine e decine di anni affinché l’ecosistema marino ritrovi il suo habitat e naturale equilibrio“.

violenza su dodicenne

violenza su dodicenne

Dopo il fermo, per i tre minorenni accusati di aver attirato in una trappola e poi violentato una 12enne a Castellammare di Stabia, arriva anche il momento della verità. Infatti, comparsi uno alla volta davanti al magistrato hanno ammesso le proprie responsabilità.

Sì, sono io. Mi dispiace“, avrebbero detto nell’esprimere il loro dispiacere, senza però mai scusarsi con la ragazza per il fatto. A seguito dell’udienza per la convalida del fermo, il gip del tribunale per i minorenni Pietro Avallone ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre ragazzi di Castellammare.

L’ordinanza ha colpito l’ex fidanzatino 14enne della ragazza di Gragnano e due 15enni i cui parenti sono legati al clan D’Alessandro. Sono stati trasferiti in un carcere minorile.

violenza su dodicenne

violenza su dodicenneCastellammare di Stabia – Fermati 3 minorenni, accusati di aver stuprato nel rione Scanzano della città stabiese una ragazzina di 12 anni. Il fatto, reso noto alle cronache la scorsa settimana, ha destato scalpore sia per l’età delle persone coinvolte, sia per le modalità in cui è avvenuta la violenza sessuale.

Ad adescare la giovane sarebbe stato infatti il “fidanzatino” di 16 anni che, con la scusa di portarla a una festa, l’avrebbe invece condotta dai suoi amici. A quel punto si sarebbero spostati in un luogo isolato per violentarla.

I quattro giovani avrebbero tutti dei legami familiari con esponenti della malavita locale. Due di essi sarebbero figli di due noti camorristi, fiancheggiatori del clan D’Alessandro, secondo quanto riferito dal quotidiano Stylo24.

Faito

FaitoDopo l’ANM, anche l’Eav prolungherà l’esercizio della funivia del Faito nei giorni del 2 e del 3 giugno 2018. Considerata l’attuale affluenza di viaggiatori e le condizioni meteorologiche favorevoli, la funivia del Faito effettuerà le seguenti corse suppletive:

– 16:45

– 17:05

– 17:25

– 17:45

Dunque, dopo l’ultima corsa prevista per le 16:25, la funivia proseguirà il servizio in questi orari. Dopo il grande successo di pubblico nei giorni festivi di Pasqua e Pasquetta e nei ponti del 25 aprile 2018 e del 1 maggio 2018, si prevedono tanti turisti e visitatori anche nel ponte della Repubblica.

Per conoscere gli altri orari o eventuali variazioni clicca qui.

La spiagge campane sono sporche. Questo è quanto emerge dall’indagine Beach Litter 2018 effettuata da Legambiente. Sono sette rifiuti ogni metro di spiaggia quelli che incrociamo passeggiando sull’arenile delle coste della Campania. Sono anche i rifiuti spiaggiati, o gettati consapevolmente, di ogni forma, genere, dimensione e colore come bottiglie, mozziconi di sigarette, cotton fioc, stoviglie usa e getta.

Tutti rifiuti gettati consapevolmente o che provengono direttamente dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera e soprattutto dalla cattiva gestione dei rifiuti a terra. Numeri da capogiro: sono 22 le spiagge sottoposte all’indagine, per un totale di 78mila metri quadrati, rilevando una media di 691 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia per un totale di 15.201 rifiuti.

Queste sono le spiagge sottoposte all’indagine: quella di Largo Patria a Castel Volturno (CE); quella alla foce del fiume Tusciano a Battipaglia (SA); quella della Monachella a Pozzuoli (NA); l’Arenile a Castellammare di Stabia (NA); quella di Mezzatorre a San Mauro Cilento (SA); quella di Magazzeno a Pontecagnano Faiano (SA); le spiagge di Baia Trentova; Vallone e Torre San Marco ad Agropoli (SA); quella di Grotta della Cala di Camerota (SA).

La spiaggia delle saline di Centola (SA); quella di Pioppi di Pollica (SA); quella di Dominella a Casal Velino (SA); quella di Agnone C.to di Montecorice (SA); di piana di Veila di Ascea (SA); di Cava dell’Isola di Forio (NA); di Lido Mappatella al Lungomare Caracciolo di Napoli; la spiaggia del lungomare Tafuri di Salerno; di Mortella a Portici (NA); di Ponte della Gatta di Torre del Greco (NA) e alle Oasi Dunale di Capaccio Paestum (SA) e di Eboli (SA).

La regina indiscussa dei rifiuti ritrovati sulle spiagge è la plastica con il 77% , seguita da vetro/ceramica (8,8%) e carta/cartone (5%).La situazione peggiore è stata rilevata sulla spiaggia di Mortelle di Portici (Na). Lì sono stati rinvenuti circa 2.220 rifiuti in 100 metri, di cui il 54% riguarda materiale in plastica. Sale sul podio anche l’Arenile di Castellammare di Stabia con 1.872 rifiuti in 100 metri di spiaggia, di cui 64% dei rifiuti monitorati è plastica.

Terzo posto per la spiaggia Monachelle di Pozzuoli: in 100 metri di spiaggia sono stati rinvenuti 1.424 rifiuti, di cui il 87 % rappresentato da plastica. Le spiagge campane virtuose con meno rifiuti ritrovati si trovano nel Cilento: la spiaggia di Piano di Velia di Ascea con 39 rifiuti in 100 metri e Grotta della Cala di Camerota con 42 rifiuti in 100 metri di spiaggia.

violenza su dodicenne

violenza su dodicenne

Una ragazzina di soli 12 anni ha denunciato alla polizia un’atroce violenza sessuale. Il fatto è accaduto nel Napoletano, precisamente a Castellammare di Stabia. La 12enne sarebbe stata attirata in una trappola e costretta a subire rapporti sessuali da quattro adolescenti stabiesi, aventi dai 14 ai 16 anni. Le forze dell’ordine hanno fatto scattare le indagini subito dopo la terribile vicenda che vedrebbe coinvolta questa povera ragazzina di Gragnano.

La 12enne è stata illusa dai quattro adolescenti stabiesi che l’hanno raggirata invitandola a trascorrere una serata tra amici per poi invece abusare di lei. Per i minorenni coinvolti è scattata la denuncia e la Procura dei minori di Napoli sta portando avanti ulteriori accertamenti sul caso. La tragica violenza si sarebbe consumata lo scorso mese di aprile. La ragazzina facendosi coraggio al rientro a casa ha raccontato tutto ai genitori che subito hanno denunciato il tutto.

Ieri è stato approvato, nella seduta di Giunta Regionale della Campania, il Protocollo d’intesa con Fincantieri per assicurare l’obiettivo della tutela dei livelli occupazionali e dell’incremento del carico di lavoro dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia, per promuovere lo sviluppo economico, produttivo, sociale e occupazionale dell’area, in condizioni di sostenibilità ambientale.

Il Protocollo prevede l’impegno di Fincantieri di attribuire ai Cantieri di Castellammare, nell’immediato, due ulteriori commesse riguardanti la produzione di navi da crociera. Inoltre, il protocollo mira a mantenere la missione polifunzionale del sito, dedicato alla costruzione di supporti per unità navali militari e per la realizzazione di traghetti, oltre alla costruzione di intere parti di navi da crociera e militari. Infine, si vuole verificare nuove commesse in fase di assegnazione da destinare interamente allo stabilimento di Castellammare e valutare iniziative nel campo della ricerca, promuovendo una “Academy Fincantieri” in accordo con Università e Istituti Professionali, per la formazioni di giovani.

Accanto a Fincantieri, ovviamente, resta l‘impegno della Regione che sostiene ogni iniziativa volta al potenziamento del Cantiere di Castellammare, alla valorizzazione della ricerca e della formazione, alla creazione di condizioni infrastrutturali e logistiche per rendere più agevole lo svolgimento delle attività dello stabilimento.

Con questo Protocollo si conferma l’impegno assunto con i lavoratori di Castellammare di Stabia allo scopo di fornire una concreta prospettiva di consolidamento dell’attività produttiva e dei carichi di lavoro dello stabilimento di Fincantieri, anche con la realizzazione di navi intere. In questo modo si può rafforzare la tutela e la valorizzazione dei livelli occupazionali e aprire una prospettiva di sviluppo per l’intera area territoriale. Questo strumento ci consente di seguire con grande attenzione l’attuazione degli impegni assunti dall’azienda e di collaborare alla realizzazione degli obiettivi di crescita produttiva. Lo faremo nell’interesse dei lavoratori e di quel territorio della regione”, ha detto il governatore regionale, Vincenzo De Luca.