All posts by "Antonio Gaito"

La canzone “Palomma e notte” è nata da una poesia del grande Salvatore Di Giacomo dedicata alla sua donna, Elisa Avignano (altresì riportato “Avigliano”). Gli amanti si conobbero nel 1905 e tra i due c’era un consistente divario d’età. Il poeta aveva 45 anni mentre ...

È risaputo che la lingua napoletana è ricca di termini ed espressioni veramente poco comuni. La vivacità e la fantasia dei nostri antenati hanno dato vita a terminologie e modi di dire singolari e particolareggiati che sono entrati a far parte del bagaglio culturale e ...
Regno delle Due Sicilie

In periodo di campagna elettorale si sa che i massimi esponenti dei partiti sono soliti introdurre elementi di novità e fare le proverbiali “promesse” che, però, non sempre vengono mantenute una volta che le urne elettorali si sono espresse. Nel corso dei dibattiti, che hanno ...

Non è noto a tutti ma draghi, mostri e più in generale creature fantastiche furono protagonisti di molte cronache che, tra il Seicento e il Settecento, riguardavano il Regno di Napoli. Fra Serafino Montorio, nel suo “Zodiaco di Maria, ovvero le dodici province del Regno ...

Da “framboise” a “frambuasso”. L’influenza della Francia sulla lingua napoletana. I contatti tra Napoli e gli altri popoli europei sono sempre stati molto frequenti, quelli con la Francia meritano una menzione particolare ed affondano le loro radici in epoche lontane. La lingua napoletana ha adottato ...

La parlesia è un sottodialetto del Napoletano, come una sorta di slang, che è stato inventato verso la fine del Settecento e veniva usato da alcune categorie sociali appartenenti ai ceti più disagiati del tempo come: borseggiatori, donne di malaffare, scaricatori di porto e così ...

Mariotto e Ganozza: i “Romeo e Giulietta” nati dalla fantasia di Masuccio Salernitano. Ci sono storie che entrano nei cuori delle persone e nell’immaginario collettivo al punto tale da resistere allo scorrere del tempo e ai cambiamenti, riuscendo a divenire di una bellezza quasi immortale. ...

“L’Inno al Re” o “Inno delle Due Sicilie” era l’inno nazionale del Regno delle Due Sicilie scritto e musicato da Giovanni Paisiello, nel 1787, per volontà di Ferdinando IV di Napoli, ma venne adottato ufficialmente come inno dello Stato borbonico solo nel 1816. La partitura ...

La lingua napoletana è ricca di proverbi ed espressioni brillanti e spesso molto famose. Ci sono però dei modi di dire che però non hanno avuto la stessa fortuna e sono cadute in disuso o comunque nel dimenticatoio. È questo il caso del concetto di ...

Armando Vittorio Diaz nacque a Napoli il 5 dicembre 1861 da una famiglia d’origine spagnola, giunta in Italia al seguito di Carlo di Borbone. Venne avviato, fin da giovanissimo, alla carriera militare nella quale eccelse sin da subito. Nel 1910 fu promosso colonnello di fanteria ...

«Molti saccenti credono esser civiltà e progresso quello che vedono in Francia e in Inghilterra e quanto dissomiglia dicon barbarie […] e noi Napoletani (al tempo di de’ Sivo il termine indicava tutti i cittadini del regno, non solo quelli della città di Napoli ndr) ...

Il teatro San Carlo è una delle eredità più belle e preziose che la dinastia dei Borbone delle Due Sicilie ha lasciato al popolo napoletano. È il più antico teatro d’opera d’Europa, e quindi del mondo ancora in attività, essendo stato solennemente inaugurato il 4 ...

La legione ungherese fu un corpo militare costituito da Giuseppe Garibaldi, attivo dal 1860 al 1867. Era composto da esuli e soldati magiari che già avevano combattuto in passato al fianco del condottiero nizzardo, o che andarono ad aggiungersi in un secondo momento, prestando i ...

Fonti arcaiche di altissima caratura come Polibio e Strabone fanno risalire il primo insediamento nella valle del Sarno all’antichissimo popolo dei Pelasgi, popolazione originaria del Peloponneso. Questi, giunti nella zona, avrebbero chiamato il fiume che la caratterizza, prendendo il nome da un fiume della loro ...

Era la notte tra il 22 e il 23 luglio 1861, le strade erano buie e silenziose a Somma Vesuviana. La compagnia dei bersaglieri guidata dal Capitano Federico Bosco, conte di Ruffina, ruppe la quiete notturna facendo irruzione nel paese alla ricerca dei briganti della ...

I discendenti dei reali Savoia, lo scorso 10 maggio, hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, al quale si chiedeva che venisse data la possibilità di far rientrare i resti mortali di Vittorio Emanuele III e di sua moglie Elena sul ...

La puntina da disegno, in Campania, è notoriamente conosciuta come “punessa”. Fuori da questa regione, però, salve alcune rare eccezioni, questo termine è completamente sconosciuto. Tale voce pare abbia fatto la sua prima comparsa su un vocabolario, nel 1956, nel Dizionario dialettale napoletano che la ...

La seconda metà del Settecento fu un periodo particolarmente positivo per Napoli che nel 1734, grazie all’avvento di Carlo di Borbone, aveva riacquistato la dignità di capitale di uno Stato autonomo ed indipendente. Notevoli erano i simboli di sviluppo ed avanzata risultava la sua civiltà. ...
Unità d'Italia

Secessione o unione? Dopo oltre 150 anni l’Unità d’Italia fa ancora discutere. “Ogni giorno che passa diventa sempre più vivo in me il dubbio, se non sia il caso di solennizzare il cinquantennio [dell’Unità] lanciando nel Mezzogiorno la formula della separazione politica. A che scopo ...
Il mercatino delle 4"r" a Torre Annunziata

Le prime notizie che si hanno del centro abitato, di quella che poi sarà Torre Annunziata, risalgono al periodo magnogreco. Conosciuta col nome di Oplontis, la località sorgeva sulla costa vesuviana. Sotto l’Impero Romano conobbe una stagione molto positiva grazie alla sua funzione di agglomerato ...