“Vesuvio lavali col fuoco”, anche i tifosi viola offendono Napoli: bisogna individuarli e punirli

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Foto Ig Fiorentina

È stato per i 50 mila tifosi presenti ieri pomeriggio al Maradona uno spettacolo brutto sul campo (data la sconfitta di 2 a 3 per gli azzurri che frena il sogno scudetto) e sugli spalti. I circa 350 ultrà viola presenti allo stadio di Fuorigrotta si sono fatti sentire e hanno intonato, soprattutto prima dell’inizio della gara, i soliti beceri cori di discriminazione territoriale contro Napoli e i suoi abitanti.

TIFOSI VIOLA AL MARADONA: “VESUVIO LAVALI COL FUOCO”

Una deriva che sta prendendo il calcio italiano e che poco fa per punire i responsabili. Facile in questo caso sarebbe identificare gli autori di tali cori, dato il biglietto nominativo, le telecamere e il settore limitato in cui sono avvenuti, e prendere seri provvedimenti come il daspo. Occorre infatti punire il singolo tifoso e invogliare le società ad individuarli senza dare una misera multa. Un provvedimento che era stato preso in parte con il tifoso bergamasco che si era reso protagonista di cori razzisti contro Koulibaly in occasione di Atalanta-Napoli. In quel caso il Giudice Sportivo aveva chiesto un supplemento di indagine chiedendo l’aiuto della società nerazzurra per individuare il responsabile (poi identificato con le telecamere e punito con il daspo). Per i cori beceri contro Napoli e l’arbitro era arrivata solo una multa di 8 mila euro (ancora troppo poco). Addirittura maggiore (di 12 mila) era stata quella data alla società di De Laurentiis per aver i suoi tifosi lanciato contro quelli avversari dei bengala.

CORI ANCHE DA ALTRI CAMPANI

Una brutta moda, quella di insultare inneggiando al Vesuvio, che non risparmia nemmeno gli stessi campani. Soltanto domenica scorsa i tifosi dell’Avellino avevano usato questo becero coro per deridere gli avversari della Turris. Bisogna quindi intervenire al più presto per insegnare una cultura dello sport e dell’inclusione.

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