Rubati i sediolini del San Paolo. Patrizio Oliva: “Ti scende ‘o core int’e cazette…”

patrizio oliva, sedioliniNapoliRubati i nuovi sediolini dello Stadio San Paolo. Il grande pugile Patrizio Oliva è rimasto indignato dalla notizia e chiede che il nome di questo colpevole sia messo alla gogna mediatica.

Vuole una punizione esemplare l’ex campione di Boxe Patrizio Oliva. Lui è uno dei volti di Napoli. Testimonial delle Universiadi e difensore della città.

Oliva crede che quello che è successo sia una figura pessima per tutta la città. Uno stadio nuovo, bellissimo e rimodernato per un grande evento che ha avuto una grande copertura mediatica. Rubare i sediolini è stato davvero un colpo basso che il napoletano non merita. Già perché ovviamente il colpevole è uno e non bisogna di fare tutta l’erba un fascio.

Queste le parole del campione riportate dalla redazione de Il Mattino. “Pubblichiamo il nome e cognome di questa persona. Mettiamolo alla gogna per mostrare a tutti chi è che rovina la faccia di questa città.” In questo modo vuole fare luce sulla questione e dare un volto al colpevole che ha rovinato l’immagine di una città intera.

Oliva ha infatti continuato dicendo che “Perché non è possibile fare questa brutta figura. Questa notizia gira il mondo. Ci preoccupiamo troppo della privacy. Questa persona deve essere messo alla gogna così come tutti quelli che si comportano in questo modo.”

Lui che ha sempre difeso il suo popolo. Che si è scontrato più volte con il Coni per portare solo la gente delle nostre strade come testimonial delle Universiadi. Insieme a Massimiliano Gallo fa parte della campagna #seiacasatua con l’obiettivo di sensibilizzare i napoletani sul fatto che il San Paolo è la casa di tutti.

Per questo la notizia dei sediolini rubati lo preoccupa e lo delude al tempo stesso. Sconfortato chiude con questa battuta. «Posso usare una espressione napoletana? Ti scende ‘o core int’e cazette...».

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