De Luca a Fazio: “Rientri? Mica sono tutti fratacchioni come lei. Ordinanze nazionali leopardiane”

de luca fazio

Dopo la consueta conferenza stampa del venerdì, il governatore della Regione Campania torna a farsi sentire. Ospite questa sera di Fabio Fazio nel corso della trasmissione ‘Che tempo che fa’ ha parlato di come la regione si sta preparando ad affrontare la fase 2.

Argomento principale sono le misure adottate, da quelle più restrittive come De Luca a quelle più larghe della governatrice della Calabria, Jole Santelli.

Fazio inizia subito ironizzando sulla Campbell che ha apprezzato De Luca, pronta la replica del governatore:

“Non cominciamo a sfottere, dai. Siamo impegnati nella Regione con la maggior densità d’Italia e nelle fascia costiera d’Europa. In Campania non si può sbagliare, se no si ha un’ecatombe. Abbiamo anticipato di due settimane le misure del governo e adottato misure rigorose che ci hanno salvato. Questo anche grazie al senso di responsabilità dei nostri cittadini. Ringrazio anche il personale medico”.

Sull’obbligo di mascherine:

“In Campania è obbligatorio indossare le mascherine quando si esce di casa. Abbiamo distribuito gratuitamente 4 milioni di mascherine e entro giovedì le distribuiremo a tutti i bambini dalla fascia di età dai 4 ai 16 anni”. 

Sui rientri:

“La fase due è già cominciata in Campania perché abbiamo approvato un piano socio economico che vale quasi un miliardo di euro. Dal 30 aprile abbiamo già fatto i mandati di pagamenti e lunedì ne faremo 10 mila per ogni impresa. La mobilità tra le regioni non è consentita, vi è qualche aspetto delle ordinanze nazionali che ho valutato leopardiane. Questo ritorno agli affetti stabili. Io sono favorevole agli affetti anche un fratacchione (frate alto e grosso, massiccio e tarchiato, ndr) come lei ha affetti. Noi faremo un lavoro di prevenzione alle stazioni, ai caselli autostradali, faremo circa 10 mila kit rapidi. Non ci possiamo permettere di fare rientrare persone positive. Partono due treni da Torino Portanova che è peggio di Milano. Non c’entra il rapporto nord-sud parliamo solo di prevenzione. E non tutti sono fratacchioni come lei…”.

Su Vittorio Feltri che aveva definito i meridionali inferiori, per poi specificare che l’inferiorità era economica, De Luca ha detto:

“Ho sentito dire cose intollerabili nei confronti dei meridionali, sono inferiori, per la verità dipende da quello che decidiamo di misurare”.

IL BOLLETTINO DEL 3 MAGGIO DELLA CAMPANIA

 

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