Sì alle riaperture ma non per tutte le Regioni: i parametri decisivi

Il Governo è al lavoro per decretare le prime riaperture ma queste non saranno attuate in maniera indifferenziata in tutta Italia: ai parametri da valutare, oltre ai dati dei contagi, si aggiunge il numero di vaccinati presenti in ogni singola Regione.

Riaperture, parametri: contagi e numero di vaccinati

Per domani è prevista la cabina di regia e, come di consueto, si esaminerà l’andamento della curva epidemiologica. Diverse Regioni potrebbero cambiare colore, come la Campania che quasi sicuramente passerà in zona arancione, come annunciato dallo stesso Presidente De Luca.

Sulla base dei dati esaminati l’esecutivo deciderà il da farsi prediligendo un orientamento graduale che consentirà l’accesso dapprima nei ristoranti, proseguendo con cinema e teatri, bar e palestre. L’allentamento, tuttavia, sarà possibile soltanto nel rispetto di nuovi rigidi protocolli.

Le riaperture saranno avviate in maniera progressiva a partire da maggio per giungere alla fine del mese con diverse attività aperte. Si prediligeranno spazi all’aperto per i ristoranti e lezioni individuali per palestre e piscine. Possibile anche la riapertura dei locali a cena, estendendo il limite del coprifuoco che probabilmente scatterà a mezzanotte. Sarà valutata anche l’eventualità di riaprire i saloni dei parrucchieri anche in zona rossa.

Un piano di ripartenza che riguarderà soltanto le Regioni in possesso di dati incoraggianti che possano decretarne il passaggio in zona gialla. Stando a quanto riporta ‘Il Corriere della Sera’ saranno due i principali parametri di valutazione: l’andamento della curva epidemiologica e il numero di persone vaccinate.

Stando ai dati, la Campania continua a registrare un elevato numero di contagi giornalieri, attestandosi come una delle più colpite per numero di nuovi positivi. Quanto alle vaccinazioni, stando al recente report diffuso da Gimbe, si colloca come ultima Regione per numero di persone che hanno completato il ciclo vaccinale con una percentuale del 5,2%, inferiore alla media nazionale del 6,8%. Buoni risultati, invece, sono stati raggiunti per la somministrazione delle prime dosi, con una percentuale del 9,6% superiore alla media nazionale del 9,2%.

Un risultato che probabilmente si lega alla distribuzione delle dosi. Più volte il Presidente ha parlato di vera e propria sperequazione che ha portato la Campania ha ricevere 210 mila dosi in meno rispetto alle altre Regioni. Scorte che soltanto adesso, a distanza di diversi mesi, sta iniziando a recuperare.

La linea promossa dal Governatore è quella di tutelare la salute dei cittadini ma allo stesso tempo favorire la ripresa economica. A tal proposito, preannunciando lo slittamento in fascia arancione, ha dichiarato di voler delineare un piano di aperture offrendo maggiori flessibilità alle attività, in particolare quelle del settore ristorativo.

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